A Palazzo Lanfranchi, Museo della Grafica, fino al 4 novembre
Dario Zucchi, milanese residente a Washington, si configura come un vero e proprio “predatore urbano” che, armato di macchina fotografica, individua, segue e immortala i soggetti che più lo ispirano. Sono i visitatori dei musei ad attrarre la sua attenzione soprattutto quando, forse per un’inconscia sintonia, il loro aspetto fisico e il loro abbigliamento si fondono armonicamente con le opere d’arte che stanno ammirando. Mentre rimane affascinato dalle persone che osservano l’arte, tema già di per sé profondamente coinvolgente, Zucchi riesce a superare la semplice osservazione catturando acutamente le connessioni visive fra gli osservatori e l’arte che li circonda. La mostra è promossa dal Museo della Grafica e patrocinata dalla Federazione Italiana Amici dei Musei e dal Royal Victoria Hotel, la mostra è curata da Erik Denker della National Gallery di Washington ed è inserita nel calendario delle iniziative del “Giugno pisano”.
