Si chiamano Mohamed, Dreya, Mahmud, Turad, Neama, Embarka, Taqui, Lejdaira: sono gli otto piccoli ambasciatori di pace saharawi arrivati il 30 giugno sul territorio sangiulianese per trascorrere due mesi di serenità lontani dal caldo torrido che attanaglia le tendopoli dove vivono nel deserto algerino.
Simbolo di pace e testimoni di ingiustizie, questi otto bambini e bambine hanno un’età compresa tra gli 11 e i 14 anni e durante la loro permanenza in Italia saranno sottoposti a visite e controlli medici per verificarne lo stato di salute.
L'’accoglienza dei bambini e delle bambine saharawi è curata congiuntamente dai Comuni di Pisa e di San Giuliano Terme attraverso la collaborazione fattiva del CSI-Centro Sportivo Italiano, della Consulta dell'’associazionismo e del volontariato sangiulianese e l'’intervento delle due educatrici Viola e Irene.
“La lunga notte dei saharawi verso l'indipendenza – hanno ricordato all’'unisono gli assessori Fabiano Martinelli e Maria Paola Ciccone – sta andando avanti da 37 anni e i piccoli bambini saharawi sono tornati in Italia per ricordarcelo e per ammonirci a continuare il nostro impegno per la libertà del loro popolo e per la pace nel mondo che passa, necessariamente, anche da interventi di cooperazione e solidarietà come quello dell'’accoglienza estiva degli 8 piccoli ambasciatori saharawi”.
I piccoli saharawi sono ospitati presso la scuola dell'’infanzia di Ghezzano e vi resteranno fino al 14 luglio. Il 6 luglio, alle ore 16:30, la delegazione saharawi sarà ricevuta ufficialmente nella sala del consiglio provinciale di Pisa dall’'assessora provinciale Silvia Pagnin e dagli assessori comunali di Pisa e San Giuliano Terme, Maria Paola Ciccone e Fabiano Martinelli.