Mercoledì 11 luglio alle 21 in piazza Garibaldi a Calci si è tenuto il primo incontro pubblico del progetto di democrazia partecipativa “Quale futuro per lo Zambra”, promosso dai cittadini, finanziato dalla l.r toscana 69/2007 sulla partecipazione, patrocinato dal Comune di Calci e dalla Provincia di Pisa.
Di fronte alla sessantina di cittadini presenti, Emanuele Macchi, uno dei promotori della raccolta firme necessaria per proporre la richiesta di finanziamento all’Autorità Regionale della Partecipazione, ha aperto la serata spiegando le motivazioni alla base della necessità di un percorso partecipativo sull’uso della risorsa idrica delle Zambre, intesa sotto molteplici aspetti: qualità delle acque, risparmio idrico, usi virtuosi o impropri dell’area fluviale, aspetti ricreativi, valorizzazione turistica della storia locale; a livello tecnico, amministrativo e della comunità calcesana per individuare una serie di azioni prioritarie.
La spiegazione tecnica del percorso ed il suo sviluppo sono state affidate all’intervento dell’Ing. Claudia Casini, consulente e coordinatrice del progetto. Dopo l’analisi dello stato dell’arte delle Zambre, dei problemi che esistono e delle grandi potenzialità evidenti o inespresse dell’area fluviale, a settembre si entrerà nel vivo della fase propositiva del percorso, in cui la cittadinanza proporrà idee innovative e concrete sia a breve che a lungo termine da realizzare in collaborazione con i molti enti pubblici coinvolti. Sono previste quindi interviste, questionari, camminate sulle Zambre, eventi di approfondimento con tecnici ed esperti, eventi partecipativi condotti con tecniche innovative e laboratori in cui i cittadini potranno confrontarsi sul futuro del torrente Zambra.
E’ quindi intervenuto il Sindaco del Comune di Calci, Bruno Possenti, il quale ha passato in rassegna “gioie e dolori” della situazione calcesana riguardo alla gestione della risorsa idrica: la costruzione delle fognature esistenti, la necessità di completare i tratti mancanti, la presenza di un depuratore sul territorio comunale, il problema della siccità che si sente anche a Calci come nel resto della Toscana.
Al dibattito finale è stato affidato il primo passo nell’esposizione dei problemi più sentiti dai residenti presenti, che hanno raccontato a tratti in modo lirico, a tratti anche ironico o indignato i loro ricordi e la loro esperienza quotidiana a contatto con le Zambre.
Da giovedì 19 luglio inizieranno gli incontri del tavolo tecnico formato da rappresentanti degli Enti coinvolti, mentre dal 4 al 6 agosto i promotori del percorso partecipativo saranno presenti alla festa di Sant’Ermolao per raccogliere i ricordi dei residenti sulle Zambre.
Le informazioni sul progetto si possono trovare sul sito internet www.zambracalci.it, in continuo aggiornamento, e contattando l’indirizzo email info@zambracalci.it.