Le Farmacie Farmondo sono impegnate in una campagna di prevenzione ed educazione
L’allarme è stato lanciato anche quest’anno dai maggiori esperti italiani che hanno sottolineato come l’attenzione dei cittadini debba essere massima, proprio in questo periodo dell’anno. Sull’argomento abbiamo parlato con il Dott. Marco Mariani, Direttore Marketing della Cooperativa Farmacisti Pisani e Responsabile della rete Farmondo. Proprio in queste 90 Farmacie è partita da un mese una campagna di screening per fare educazione e prevenire questa forma pericolosissima di tumore. 21 le farmacie che hanno già effettuato una mezza giornata di screening, quasi 300 i pazienti visitati e molti altri potranno farlo in futuro. Infatti si tratta di un’iniziativa che sarà portata avanti con costanza nel tempo e tutto l’anno. I cittadini potranno prenotare la mappatura dei nevi nella farmacia sotto casa e ad una prezzo abbordabile e alla portata delle tasche di tutti anche in questo periodo di crisi. Un dermatologo con grande esperienza e dotato di un moderno dermatoscopio computerizzato effettua visite negli ambulatori vicini alla farmacia. E posi si tratta di un esame salva vita!
Dottor Mariani cos’è il melanoma?
Il melanoma e' un tumore maligno, quello più aggressivo tra tutti i tumori della pelle in termini di mortalità. Il tasso di sopravvivenza a questa malattia e' fortemente influenzato dallo stadio di avanzamento della patologia, per questa ragione e' fondamentale la diagnosi precoce. Per le persone a rischio si consiglia uno screening dal dermatologo munito di dermatoscopio almeno una volta l'anno, un auto-controllo periodico ogni 2-3 mesi di tutta la superficie cutanea e la visita quando si osserva in un nevo un cambiamento di colore, forma, dimensione oppure quando ne compare uno nuovo. Mettiamo in guardia chi ha molti nevi, perché è 7 volte più esposto a sviluppare un melanoma. Dunque, se a tutti si consiglia di fare una visita dal dermatologo almeno una volta l'anno, a queste persone consiglierei di farne almeno due, meglio ancora tre. I nevi da tenere sotto osservazione sono quelli piatti, con contorni non definiti e che cambiano forma e colore. Insomma, se individuato in tempi brevi, dal melanoma si può
guarire intervenendo chirurgicamente, per questo la popolazione deve essere ben informata e deve imparare a fare mappature su tutto il corpo.
Parliamo di epidemiologia, ci dà qualche numero?
Il melanoma ha un’incidenza di circa 7.000 casi all’anno in Italia, 200.000 nel mondo. Ogni giorno in Italia 20 persone scoprono di essere affette da melanoma, in un anno si contano 1.500 decessi. Nell’ultimo decennio è la forma più aggressiva di tumore della pelle ed ha avuto un incremento del 30%.
L’incidenza del melanoma sta aumentando, quali sono le cause?
La prima causa del melanoma è la scorretta esposizione al sole, fatta in orari sconsigliati e senza proteggersi la pelle. Un altro fattore tipico del nostro tempo è l’uso smodato delle lampade abbronzanti che sono state paragonate al fumo di sigaretta per altri tipi di cancro. Dobbiamo cercare di educare le persone al fatto che un’eccessiva esposizione solare possa essere dannosa. Un errore è l’esposizione intermittente, quella delle persone che normalmente vivono in città e che vanno al mare, al sole, soltanto per brevi periodi dell’anno, tant’è che sappiamo, che i marinai, i muratori, i contadini, hanno un’incidenza bassa di melanoma rispetto alle persone che vivono in città. Manager, professionisti, “colletti bianchi” e tutti coloro che lavorano molte ore al chiuso e si espongono al sole in modo altalenante ed eccessivo, sono le categorie più a rischio. Consigliamo dunque la fotoprotezione, ma senza demonizzare il sole. Infatti se preso in modo intelligente, evitando le ore più calde e le scottature, porta ad una maggiore produzione di vitamina D, che sembra essere un fattore protettivo a detta degli esperti.
Dott. Marco Mariani
Direttore Marketing COFAPI