Con l’approssimarsi del Ferragosto, sono stati intensificati i servizi di controllo del territorio, in particolare nella giornata di ieri sono stati effettuati servizi straordinari in zona stazione e sul litorale, meta di numerosi turisti italiani e stranieri.
Durante tale servizi sono state ritrovate due autovetture rubate: una Fiat Punto, intestata a un cittadino americano, di cui era stato denunciato il furto nel mese di ottobre 2011 e una lancia Y, di proprietà di un livornese, denunciata come rubata il 3 agosto u.s.. La prima autovettura, regolarmente parcheggiata, risultava aperta, con la chiave di accensione inserita all’interno del blocchetto di accensione. La seconda invece era parcheggiata all’interno di una strada sterrata, non presentava alcun segno di scasso o di effrazione, era priva di chiave di accensione e di documenti ma aveva la portiera lato passeggero non perfettamente chiusa. Entrambi i veicoli sono stati sequestrati e affidati al soccorso stradale di turno.
In seguito alla segnalazione di avvenuto borseggio ai danni di due turisti olandesi, di circa 60 anni, sono state portate in ufficio per essere compiutamente identificate 5 giovani donne, già conosciute a questi uffici, trovate in piazza Vittorio Emanuele, mentre cercavano di confondersi nei pressi della fermata della Lam Rossa tra i passeggeri diretti al Duomo. Le ragazze, tutte maggiorenni tranne una di 14 anni, che asserivano provenire dal campo nomadi di Genova, sono state fotosegnalate e sottoposte a controllo, che dava esito negativo. Successivamente sono state accompagnate presso la stazione di Pisa San Rossore.
Un cittadino algerino, con numerosi precedenti per furto, di circa 30 anni, è stato accompagnato al CIE di Torino, da personale della Polfer a seguito di un controllo effettuato all’interno dello scalo ferroviario mentre era in compagnia di altri pregiudicati. L’uomo noto per i suoi precedenti e soprattutto per l’abilità con la quale, lamentando patologie inesitenti, era già riuscito ad evitare il trasferimento dal CIE di Torino, dove era stato trattenuto per tredici giorni previo rilascio di certificato di idoneità, al CIE di Gorizia, per sopraggiunta non idoneità alla vita in comunità. A seguito delle successive visite mediche si è scoperto che l’uomo pur di evitare gli accompagnamenti ai CIE, dichiarava di essere affetto da inesistenti malattie infettive, rifiutando però di sottoporsi ad ulteriori accertamenti sanitari per la verifica di quanto dichiarato.
Questa volta però grazie alla scrupolosa attività posta in essere dal locale ufficio immigrazione, l’uomo non ha potuto continuare nella sua messinscena e, quindi, si è riusciti a trattenerlo accompagnandolo presso il CIE di Torino, al fine di dar corso all’esplusione da territorio nazionale emessa a suo carico.
Mentre si accingevano ad effettuare un posto di controllo in località Migliarino, all’altezza del Bar Happy Days, le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze notavano, ferma nel parcheggio del bar un’auto, il cui conducente era intento a parlare con alcuni cittadini extracomunitari. Alla vista della Polizia, mentre quest’ultimi si davano velocemente alla fuga, il conducente dell’auto cercava di immettersi sull’asse stradale in direzione Viareggio. Si procedeva al controllo dell’auto e del conducente, a seguto del quale, quest’ultimo, un uomo di Lucca di circa 45 anni, veniva trovato in possesso di una dose di cocaina pari a 1,5 grammi, nascosta nella tasca posteriore dei pantaloni. Si procedeva dunque al ritiro della patente e alle relative contestazioni amministative.
ARRESTATI DUE TUNISINI PER SPACCIO.
Sempre nel pomeriggio di ieri, personale della sezione antidroga della squadra mobile, unitamente a personale delle volanti procedeva ad una perquisizione domiciliare in località Sant’Ermete dove era stata segnalata attività di spaccio da parte di cittadini tunisini. Al momento del controllo, i tunisini hanno cercato di temporeggiare per evitare di aprire la porta, desistendo dall’intento subito dopo.
La perquisizione ha dato esito positivo, in quanto sono stati ritrovati all’interno della camera da letto in uso ai due cittadini tunisini arrestati, una bilancina di precisione, 5 involucri di cellophane, già pronti per la vendita, contenenti sostanza del tipo cocaina, pari a circa 5 grammi.
E’ stata inoltre sottoposta a sequestro un’ingente somma di denaro pari a circa 7000 euro, suddivisa in banconote di diverso taglio, quale provento di pregressa attività di spaccio.
I due tunisini entrambi di circa trent’anni sono stati dichiarati in arresto per detenzione e spaccio e condotti in carcere in regime di detenzione comune.