Ultimo aggiornamento: 24-05-2017 - 19:40
Mercoledì 24 Maggio 2017

Smuovere le acque: iniziati gli incontri per il contrasto alla violenza domestica

19/05/2017

“La violenza non conosce limiti, non ha caratterizzazioni sociali o economiche ma è piuttosto trasversale”. “Esistono soprusi difficili da riconoscere, nascosti dagli stereotipi o dalla dimensione privata familiare”. E ancora: “Se vogliamo risolvere il problema, dobbiamo promuovere prima di tutto un cambiamento culturale”. Sono solo alcune delle riflessioni più significative che hanno inaugurato ufficialmente il progetto di sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne all’interno di Acque SpA, intitolato non a caso “Smuovere le acque”. Una iniziativa ambiziosa - novità assoluta nel panorama italiano dei gestori idrici e probabilmente in quello ancor più grande dei servizi pubblici - che vede le operatrici di tre centri antiviolenza toscani impegnate in un cammino formativo e informativo rivolto ai dipendenti del Gruppo Acque, sugli argomenti della violenza in famiglia e sui luoghi di lavoro.

Gli incontri all’interno dell’Azienda sono cominciati venerdì 19 maggio e proseguiranno nel corso di tutto il 2017 nelle varie sedi di lavoro del gestore idrico (Pisa, Empoli e Pontedera). Fin dal primo appuntamento si è parlato di stereotipi e pregiudizi alla base della violenza di genere, di modalità e indicatori attraverso cui riconoscerla, di servizi e pratiche di intervento delle associazioni. La platea formata dalle dipendenti e dai dipendenti del Gruppo Acque ha ascoltato con interesse le considerazioni di Francesca Pidone, criminologa e avvocato, e di Giovanna Zitiello, tra le fondatrici della Casa della Donna di Pisa.

“Smuovere le acque” è una risposta concreta alla necessità di andare oltre l’indignazione e lo sdegno. Il progetto è nato nel 2016 su impulso del presidente di Acque SpA, Giuseppe Sardu, dopo l’ennesimo atto di violenza contro le donne avvenuto nel territorio in cui opera l’Azienda. È regolato da un protocollo di intesa, firmato il 23 novembre scorso tra il gestore idrico del Basso Valdarno e le associazioni Casa della Donna, 365 Giorni al femminile e Centro aiuto Donna Lilith. Il percorso condiviso, il primo in Italia che mette insieme un’azienda di servizi pubblici e un gruppo di associazioni di donne, mira a promuovere interventi di informazione e sensibilizzazione, per innescare un positivo “effetto domino”, affinché lavoratori e lavoratrici del Gruppo Acque siano i primi a portare nelle loro famiglie e nella società in cui vivono il messaggio di prevenzione delle violenza di genere.

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