Il progetto “A scuola senza zaino”. Il 16 giugno, a Cascina (Pisa), nei locali de La Città del Teatro (ore 9-17.30) incontro nazionale sulle esperienze innovative per l’insegnamento: dai supporti informatici usati al posto dei libri; ai materiali didattici (quaderni, penne e altro) tenuti direttamente in aula
In classe senza zaino: il sogno di ogni alunno e di ogni genitore. Solo un miraggio? Niente affatto: già oggi, in Italia, sono circa seimila i ragazzini, che, in alcuni istituti-pilota, stanno vivendo questa “esperienza di liberazione” dal fardello che ha tormentato spalle e schiena di generazioni intere di loro coetanei. E proprio questa esperienza è al centro di un seminario in programma a Cascina, sabato prossimo, 16 giugno, dalle 9 alle 17.30, nei locali de “La Città del Teatro”, in via Tosco-Romagnola 656.
L’iniziativa, dal titolo “Ti do una nota. Oltre la disciplina: la responsabilità, la comunità, l’ospitalità per cambiare la scuola”, è organizzata appunto dalla “Rete nazionale delle scuole senza zaino” e vedrà circa 400 partecipanti. A presentare la giornata, per la Provincia di Pisa (uno degli enti patrocinatori, insieme, tra gli altri, alla Regione Toscana), è l’assessore all’istruzione Miriam Celoni; insieme a lei il provveditore Maria Alfano; l’assessore comunale di Cascina Silvia Innocenti; le insegnanti Daniela Pampaloni, Iselda Barghini (gruppo promotore del progetto “Senza zaino”) e Cinzia Ferretti (dell’Ic “Mariti” di Fauglia, uno dei tre pisani aderenti: gli altri sono il “Carducci” di Santa Maria a Monte e il “Gandhi” di Pontedera”)
“Il confronto – spiegano – verterà sulle metodiche testate nelle realtà del Paese dove si sta concretamente dimostrando che è possibile sfuggire al peso della ‘cartella’ classica. Cambiando la scuola ‘dal basso’, con soluzioni spesso anche semplici: partendo, per dirne una, dal rendere inutile il trasporto dalla casa al banco di alcuni strumenti di studio (libri, penne, matite, quaderni, colori, pennelli, legno, creta, carta), perché questi materiali vengono tenuti direttamente in aula. O ancora, superando la convenzionale disposizione dei banchi (tutti rivolti verso la cattedra), a favore di un assetto per gruppi, ognuno dei quali, al suo interno, consente ai bambini che ne fanno parte di svolgere collettivamente varie attività, condividendo i supporti didattici necessari. E a proposito di questi ultimi, i supporti didattici, la sperimentazione in atto dimostra anche come sia possibile sostituire i libri tradizionali (voluminosi e pesanti, spesso inutilmente) con oggetti più maneggevoli e leggeri. La cosa più incoraggiante è che tutto ciò sta producendo risultati positivi sui livelli di apprendimento e comportamento”.
Ad animare i lavori alla “Città del Teatro” sarà una nutrita scaletta di relatori, tra i quali: lo stesso assessore Celoni e, sempre per la Provincia, il presidente Andrea Pieroni; la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Angela Palamone; la vicepresidente della Regione, Stella Targetti; il sottosegretario all’istruzione Marco Rossi Doria, che terrà un intervento dal titolo “E’ possibile un’altra musica: miglioriamo la scuola con l’innovazione”.