15 anni dell’incubatore d’impresa

    15 anni dell’incubatore d’impresa

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    Nell’estate del 2003 nasceva l’Incubatore d’impresa del Polo Tecnologico di Navacchio, 600 mq di superficie nella quale erano presenti 10 uffici totalmente arredati e attrezzati per l’attività di incubazione e tutoraggio, una struttura completamente pensata per dare un supporto alla nascita, avvio e sviluppo competitivo di nuove imprese. «L’incubatore permetterà alle “neonate” aziende di muovere i loro primi passi all’interno di una struttura consolidata, da cui potranno ottenere servizi reali ed elementi di qualificazione che le renderà maggiormente competitive nell’entrata sul mercato high-tech» questo un estratto del comunicato fatto per l’inaugurazione. Una dichiarazione che, guardando i risultati ottenuti, trova la sua conferma a 15 anni di distanza. 78 imprese incubate, 485 verbali di contatto, 63 imprese uscite, di cui 3 exit di notevoli dimensioni e altre partnership industriali, gli svariati premi ottenuti in questi anni sia dalle startup insediate che direttamente dall’Incubatore, uno per tutti il riconoscimento internazionale “Best science-based incubator award 2011.

    Oggi l’Incubatore ha uno spazio di 1.200 mq, 19 moduli arredati e attrezzati, comodi servizi logistici, come il supporto alla redazione del Piano di Business, la formazione imprenditoriale, il tutoraggio e mentoring trimestrale dello sviluppo del business. Servizi di comunicazione personalizzati in base alle esigenze delle Start-Up Innovative e alla loro necessità di essere maggiormente visibili sia sui media che nelle azioni di promozione per lo sviluppo del business, l’accompagnamento verso gli investitori e il vantaggio di essere immerso in una rete di più di 60 aziende “senior”, con le quali intrecciare collaborazioni e far nascere opportunità di crescita. Le aziende incubate sono 14 e 3 sono in fase di pre-incubazione con 38 occupati.

    «Abbiamo deciso di festeggiare questi 15 anni – dichiara Andrea Di Benedetto, Presidente del Polo Tecnologico di Navacchio – organizzando un confronto con i principali attori del mondo dell’innovazione a livello nazionale: imprenditori, mentor, business angels, fondi di investimento, e naturalmente, startupper. Per parlare di come sia cambiato radicalmente il mondo delle startup in questi 15 anni e, soprattutto, di come cambierà a una velocità ancora maggiore. Vogliamo che il Polo, attraverso il suo incubatore, sia in grado di intercettare i trend futuri, sempre più legati alla formazione e alle partnership industriali, per permettere alle nostre startup di crescere velocemente, sia nelle competenze che nelle relazioni. In una parola: consapevolezza, delle opportunità, delle capacità tecnologiche, ma anche degli aspetti nei quali dobbiamo ancora migliorare come paese per competere a livello internazionale. Infine, vogliamo raccontare come la Toscana abbia un potenziale tecnologico ancora esplosivo, specialmente se maggiormente connesso alle realtà industriali e finanziarie non solo del nostro territorio». «Quello di oggi – afferma l’assessore alle attività produttive della regione Toscana Stefano Ciuoffo – è un traguardo importante: ricerca, sviluppo e innovazione sono di casa a Navacchio da 15 anni e i risultati raggiunti sono esempio della capacità di far crescere idee e progetti in una Toscana che guarda al futuro e cerca di trattenere qui i giovani che hanno qualcosa da realizzare. Che sono tanti e dal cui potenziale si deve partire per riaffermare il valore della Toscana che produce, crea e innova come per secoli è stata. Legare il mondo della ricerca a quello dell’industria è la chiave per rispondere alle sfide del nostro tempo e la Regione è impegnata in questo». «Ogni volta che si parla di innovazione, in campo economico, tecnologico, scientifico si registra sempre un grande interesse, sia da parte degli addetti ai lavori, sia da parte dell’opinione pubblica – aggiunge Susanna Ceccardi, Sindaco di Cascina – E il motivo, credo, sia semplice: ogni nuova idea, ogni nuova scoperta non suscita solo curiosità, ma anche speranza. Speranza di poter vedere, e qui parlo da amministratore di una comunità di oltre 40mila abitanti, per esempio, città più intelligenti, più facili da gestire e da vivere, con servizi innovativi e più semplici da utilizzare, con modelli di sviluppo economico che sappiano coniugare occupazione e qualità della vita».

    Un bel traguardo quindi questo compleanno, e come si sa, non c’è compleanno senza regalo, ecco perché proprio in questa occasione viene lanciata una business competition, dedicata a tutti coloro che credono che le loro idee non debbano restare solo un sogno: wakeUP by Polo Tecnologico in collaborazione con Conad del Tirreno, Internet Festival, Italia StartUp e Seacom azienda ICT del Polo Tecnologico di Navacchio, che mette in palio 3 voucher per un totale di 15.000€ spedibili in 6 mesi di incubazione comprensiva di ufficio arredato, consulenze, coaching formazione, networking, scouting incontri con investitori, visibilità e l’opportunità di passare 2 giorni presso il Techitalia:Lab di Londra e sviluppare relazioni con startup e investitori a Londra. E, per chi si aggiudicherà la challenge by Conad, anche la possibilità di sviluppare la propria idea in parternship con Conad del Tirreno e un bonus di 2.000 €. Tutte le informazioni saranno reperibili sul sito www.polotecnologico.it. Ci sarà tempo per presentare le domande fino al 21 settembre. «Noi crediamo fortemente che le buone idee non debbano restare solo un sogno, ma sappiamo anche quanto sia difficile avviare un’impresa e trovare un team che possa supportarti e che creda in te, ecco perché abbiamo deciso di lanciare la call WakeUP -spiega Monica Forconi, coordinatore dell’incubatore del Polo Tecnologico di Navacchio – Cerchiamo candidati che abbiano sviluppato progetti che riguardano soluzioni rivolte all’industria 4.0, digital transformation, IT transformation, workforce transformation, security transformation ma anche il settore greentech da insediare a insediare nel nostro Incubatore e supportarli nel loro percorso di crescita». «Come noi – continua Forconi – anche Conad del Tirreno, crede nelle idee e nelle persone, ecco perché all’interno della call abbiamo lanciato una challenge dedicata a loro per trovare chi abbia un’idea per creare un sistema autonomo in grado di esplorare il negozio, creare la mappa della collocazione dei prodotti e rilevare le informazioni di prodotto-prezzo-posizione leggendo dall’etichetta a scaffale». «Questa iniziativa è in linea con il nostro obiettivo di sviluppare soluzioni innovative che consentano di favorire politiche commerciali idonee alle esigenze ed alle aspettative di un cliente sempre più attento ed evoluto- commenta Maurizio Barsacchi, direttore Innovazione e Sistemi di Conad del Tirreno – Operare in un mercato altamente competitivo in cui l’attenzione del consumatore è rivolta alla qualità, alla convenienza, alla ricerca di prodotti sempre più specifici per ogni esigenza ma anche ad un’esperienza in negozio nuova e coinvolgente, rende necessaria un’evoluzione costante delle organizzazioni e dei processi, per preservarne la capacità di reazione alle innumerevoli variabili in gioco. In uno scenario siffatto non possiamo sottrarci ad una sfida continua rivolta alla modernità e alla tecnologia. Consideriamo un modello di innovazione “più aperto” uno strumento per rafforzare la nostra capacità di alimentare il cambiamento».

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