Alternanza scuola-lavoro: parte il progetto “acqua e sostenibilità”

    Alternanza scuola-lavoro: parte il progetto “acqua e sostenibilità”

    Acque SpA -

    SHARE

    Ieri (martedì 6 marzo) si è tenuto il primo incontro con i 15 studenti del 4° anno dell’istituto pisano, chiamati da qui alle prossime settimane a confrontarsi sui temi dell’ambiente, dell’uso responsabile delle risorse naturali e, più in generale, sul tema della responsabilità sociale di impresa. Per l’occasione, erano presenti tra gli altri il dirigente scolastico Fortunato Nardelli, l’amministratore delegato di Acque SpA, Paolo Saccani, il responsabile della comunicazione interna del Gruppo Acea, Alessandro Sena. Durante l’incontro sono stati presentati contenuti e obiettivi di Ideazione, che coinvolge tredici istituti scolastici, per un totale di 300 studenti e oltre 40 progetti sul tema dello sviluppo sostenibile, tra Toscana, Lazio, Umbria e Campania.

    Entro la fine dell’anno scolastico, gli studenti dovranno sviluppare una proposta innovativa in tema acqua, volta alla salvaguardia e al benessere della collettività. Per farlo, saranno aiutati da un tutor di Acque SpA (chiamato “maestro di mestiere”), che fornirà ai ragazzi le nozioni principali sulle attività del gestore e sul funzionamento del servizio idrico. Non si tratterà solo di “buone intenzioni”: dopo aver raccolto tutte le proposte elaborate, una commissione di esperti selezionerà i due progetti giudicati migliori. I team vincenti saranno ospiti, assieme a un’altra delegazione di studenti selezionati tra i vari istituti, del Summer Camp di Consel – Consorzio Elis (società che collabora al progetto Ideazione). Qui i ragazzi lavoreranno alla realizzazione del prototipo delle idee vincenti e saranno coinvolti in incontri con manager, artisti e sportivi. Ai due istituti dei team vincitori andrà invece un premio di 3mila euro.

    Ideazione va a inserirsi nel già ricco quadro di iniziative che Acque SpA porta avanti sui temi della sostenibilità, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.

    SHARE