Due arresti: per lesioni familiari e rapina

    Due arresti: per lesioni familiari e rapina

    Questura di Pisa -

    SHARE

    Notte movimentata per gli agenti delle volanti della Polizia di Stato; nella tarda serata di ieri, 23 giugno, nel corso di un normale servizio di controllo del territorio, personale della Questura traeva in arresto T.A. italiano di San Giuliano, di anni 44, pluripregiudicato, responsabile del reato di resistenza a pubblico ufficiale all’esterno della propria abitazione nel Comune di S. Giuliano Terme, dopo che aveva procurato lesioni al padre ed alla zia in presenza della figlia minore. La famiglia aveva richiesto aiuto al 113 di Pisa per la difficile e pericolosa situazione che richiedeva l’intervento della Polizia e che poteva ancora di più diventare pericolosa. Su disposizioni del pm di turno veniva associato presso la locale casa circondariale in attesa di convalida da parte del Gip.

    Poco più tardi, altro delicato intervento nella notte: nei pressi della mensa universitaria, veniva tratto in arresto F.M. italiano di Pisa di 24 anni, per il reato di rapina aggravata continuata nonché resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, F.M., in via delle Sette Volte avvicinava due ragazze e, con la minaccia di un taglierino, intimava ad una delle due vittime, di consegnargli il cellulare, allontanandosi repentinamente. Le ragazze, con altri amici seguivano e individuavano, dopo poco, l’autore del fatto, chiamando il “113”. All’arrivo del personale di Polizia, per sottrarsi al controllo ed alla identificazione, reagiva violentemente provocando lesioni agli Agenti che venivano refertati con una prognosi di 7 giorni per contusioni varie. Con sè aveva il taglierino usato per commettere la rapina, trovato dagli agenti nel corso della perquisizione. Accompagnato in Ufficio, tramite notizie apprese dalla Sala Operativa 113, emergeva che lo stesso, per descrizione e “modus operandi” poco prima si era reso responsabile di una prima rapina in danno di uno studente universitario nei pressi del Bar “Salvini”, unitamente ad una ragazza le cui generalità sono in corso di accertamento. Anche in questa occasione utilizzava lo stesso modus operandi della minaccia con un taglierino. La vittima della rapina nei pressi del bar Salvini si è quindi presentata in Questura per la denuncia ed il riconoscimento fotografico. Su disposizioni del pm di turno veniva associato presso la locale casa circondariale in attesa di convalida da parte del Gip

    SHARE