Giornata della legalità a Vecchiano

    Giornata della legalità a Vecchiano

    Comune di Vecchiano -

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    Una giornata all’insegna della legalità quella che ha visto le scolaresche del Comune di Vecchiano impegnate nella giornata odierna, 23 maggio, ovvero la data in cui si commemora la strage di Capaci avvenuta nel 1992, con una serie di eventi incentrati sulla lotta alla mafia. Alle 10 presso il Teatro Olimpia le classi seconde e terze della scuola media dell’Istituto Comprensivo “Daniela Settesoldi” di Vecchiano hanno assistito allo spettacolo teatrale “Cosa Losca”, a cura della Compagnia Teatrino dei Fondi di San Miniato, la cui trama è costruita sulla figura di Peppino Impastato, anch’egli vittima della barbarie mafiosa. L’evento è stato realizzato con il patrocinio di Libera – Associazione contro le mafie.

    «Lo spettacolo teatrale giunge al culmine di un percorso realizzato dalle nostre ragazze e dai nostri ragazzi in classe, che sono stati sollecitati, proprio attraverso alcuni laboratori condotti da Libera durante l’anno scolastico in corso, ad analizzare i temi della legalità. Temi che sono stati oggetto di riflessione anche con appositi progetti nelle scuole primarie e in quelle dell’infanzia», spiega il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Vecchiano, professor Alessandro Salerni. «L’evento teatrale è stato, dunque, per gli studenti e studentesse delle medie il coronamento di un itinerario di riflessione costruito in collaborazione con l’Amministrazione Comunale», aggiunge il professor Salerni.

    «Le iniziative sono, poi, proseguite nel corso della mattinata: alle 11.45 in tutti i plessi del territorio, a cominciare dalle scuole primarie, si è svolta in contemporanea una riflessione sempre sul significato della legalità. Presso la scuola media è stata realizzata una coreografia ad hoc a simboleggiare l’importanza di questa giornata in cui si ricorda il sacrificio di vittime innocenti: il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e il personale della scorta Vito Schifano, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro che persero la vita in uno degli agguati di mafia più agghiaccianti della storia del nostro Paese», afferma il sindaco Massimiliano Angori. «Dal 2002 il Miur e la Fondazione Falcone si sono fatti promotori di progetti di educazione alla legalità nelle scuole di ogni ordine e grado, attraverso dei percorsi didattici che trovano sintesi nella celebrazione della giornata del 23 maggio», spiega l’assessore alle politiche scolastiche, Lorenzo Del Zoppo. «Il nostro Comune da svariati anni è impegnato in un’assidua collaborazione con le scuole del territorio per educare i ragazzi ai valori della moralità civica e alla legalità tout court», aggiunge Del Zoppo. «La scuola è il luogo, infatti, dove per la prima volta ci si confronta con gli altri, dove bisogna rispettare le prime regole e in cui si opera per la costruzione di una personalità consapevole dei diritti e dei doveri, disponibile e collaborativa verso il bene comune, capace di accogliere la ricchezza che la diversità offre», afferma l’assessora alla legalità, Mina Canarini. «Per questo riteniamo fondamentale mantenere questi percorsi di collaborazione con le istituzioni scolastiche, andando possibilmente anche ad incrementarli sempre più, con l’auspicio di fornire un arricchimento culturale e civico ai cittadini adulti del nostro futuro», conclude Canarini.

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