Operazione interforze di contrasto allo spaccio

    Operazione interforze di contrasto allo spaccio

    Comune di Cascina -

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    Era qualche tempo che gli agenti della Polizia municipale di Cascina avevano notato un motociclo nuovo di zecca parcheggiato senza motivo di fronte al circolo Arci di via Corte. Ieri hanno deciso di capire perché una moto nuova, mai assicurata, veniva lasciata incustodita. Alzando la sella hanno trovato 16 panetti di droga (1,6 chili di hashish) incellofanati dentro una sacca di tela.

    Subito scattate le perquisizioni domiciliari a casa del proprietario e di un amico, una a Cascina e l’altra a Pontedera, entrambe famiglie di origine marocchina. Chiesta ed ottenuta prontamente la collaborazione dei colleghi di Pontedera e dell’insostituibile unità cinofila della Guardia di Finanza, con alcuni militari delle compagnie di Pisa e Pontedera, gli agenti di Cascina hanno fatto irruzione contemporaneamente nelle due abitazioni, trovando deserta quella pontederese. Il proprietario della moto, infatti, marocchino 27enne, incensurato, aveva tolto le tende prendendo, poche ore prima, l’aereo per il Marocco portando appresso anche la moglie ed il figlio piccolo. Per entrare è stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco di Pontedera attraverso la finestra del tinello. Il cane antidroga Delphy, splendida e bravissima Labrador, senza esitazione ha indicato agli inquirenti il nascondiglio di oltre un chilo di ulteriore sostanza, anche in questo caso hashish confezionata in 10 panetti e nascosta nella camera matrimoniale, vicino al lettino del bimbo, oltre a marijuana ed alla somma di 5.000 euro in contanti in banconote di diverso taglio, probabile provento dell’attività di spaccio, visto che la coppia non svolge alcuna attività lavorativa ed abita nelle case popolari Apes di Pontedera. Rinvenuti nell’abitazione, posta sotto sequestro, anche bilance di precisione e telefoni cellulari.

    L’attività è proseguita poi a Cascina col rinvenimento ed il sequestro, nell’altro appartamento, sempre di edilizia popolare, di una somma di denaro pari a 3.800 euro in possesso di due fratelli dei quali il minore, ventenne, è sottoposto agli arresti domiciliari per spaccio di stupefacenti ed il maggiore, 27enne, risulta amico da tempo del coetaneo di Pontedera cui è stata sequestrata la droga. Allo stesso sono stati sequestrati anche 8 telefoni cellulari dei quali 7 nuovi ed identici fra loro, dual sim, contenenti ciascuno una sim diversa, evidentemente utilizzati in modo da non essere prontamente rintracciati. Oltre ai due fratelli l’appartamento è abitato anche da altri familiari attualmente in Marocco.

    «Un grande plauso per l’operazione condotta dalla nostra Polizia municipale e dalla Guardia di Finanza – commenta Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina – e fa pensare che i responsabili di questo giro di spaccio abitassero in case popolari. E’ compito delle Amministrazioni eseguire controlli e stare allerta su ogni piccolo segnale che può condurre a operazioni di questo tipo, che poi vanno a buon fine individuando i criminali, ma soprattutto far sì che questi assegnatari siano immediatamente rimossi dall’assegnazione e dai benefici che hanno avuto fino adesso».

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