“Vite deragliate”: prima ristampa

    “Vite deragliate”: prima ristampa

    MdS Editore -

    SHARE

    “‘Ma se fossi stato io in quel posto lì, in quell’occasione lì, in quella circostanza, cosa avrei combinato?”. E’ l’interrogativo che lo scorso maggio lo scrittore Mauro Corona poneva in occasione della presentazione al Salone internazionale del Libro di Torino del volume “Vite deragliate” (Mds Editore) il nuovo libro del giornalista Tommaso Strambi.

    «Ecco l’amico Tommaso – aggiungeva ancora Corona – lavora con la sua penna storie vere. Pensate a chi legge un romanzo come ‘Cent’anni di solitudine’ : oggi c’è ancora gente che va a cercate Macondo… convinta che ci sia il paese. Oppure quando prende paura, dice che è tutta fantasia, come se fosse un film dell’orrore di Dario Argento. Uno dice: “ho paura, ma se penso che tre metri dopo quella scena ci sono cameramen, elettricisti, luci, microfoni, lampadine beh, tutto passa». Allora uno prende meno paura. Qui no. Quando uno si avventura nelle pagine scritte da Tommaso sa che il fatto è realmente accaduto si domanda: “io cosa avrei fatto?”.

    Un interrogativo che ha affascinato centinaia di lettori visto che, in nemmeno quattro mesi, l’antologia di racconti firmata da Tommaso Strambi è andata esaurita e l’editore Mds ne ha già avviato la ristampa. Un volume di tredici racconti densi in cui «Strambi racconta – osserva il filosofo Claudio Bonvecchio – storie di amore e di morte, di crudeltà, di pazzia, di infinita malvagità o di disarmante ingenuità che si traducono in vicende di cronaca. Il racconto della vita umana che come dicevano i grandi maestri del Rinascimento può innalzarsi alle vette angeliche o precipitare nel più profondo inferno».

    Un libro da leggere per ritrovare storie secondarie che Tommaso Strambi, già autore de “I compagni del Monte. Politici e banchieri di una storia italiana” (Edizioni Cantagalli, 2013), ripesca dal suo taccuino e riporta all’attenzione del lettore, con uno sguardo inedito e una scrittura, pulita, veloce e coinvolgente.Storie che, da un passato recente, riaffiorano alla memoria con i brividi di allora, per emozionare come nuove, lette adesso sotto una diversa prospettiva. Dietro le notizie che l’autore ha indagato, seguendo il suo fiuto giornalistico, si nascondeva una materia che solo ora emerge, liberata del peso imposto dalle necessità della cronaca. Una rete di sensazioni, speranze, illusioni, che non poteva essere visibile – ma c’era, magari appena di lato, accanto al cono di luce dei riflettori – e attendeva solo uno spunto diverso per essere raccontata.

    SHARE