Sversamento di idrocarburi nel fiume Morto

    Sversamento di idrocarburi nel fiume Morto

    Arpat -

    Le indagini di Arpat

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    A seguito di una segnalazione pervenuta al Dipartimento ARPAT di Pisa, il 12 settembre 2017, alle 16.15 dello stesso giorno, tecnici dell’Agenzia hanno effettuato un sopralluogo, lungo il fiume Morto, all’altezza del ponte di Via di Gello (Pisa), verificando la presenza sulla superficie dell’acqua di alcune chiazze con iridescenza tipica degli idrocarburi. L’iridescenza era visibile per un tratto di circa 15 metri a monte e a valle del ponte stesso.A valle del ponte (lato Comune di Pisa) è presente uno scarico della fognatura bianca parallela a via di Gello, presso il quale era visibile la stessa tipologia di iridescenza. Si segnala che nel precedente fine settimana la città di Pisa era stata interessata da piogge molto intense. Sono stati prelevati due campioni di acqua superficiale, uno nella zona di immissione dello scarico della fognatura bianca nel fiume ed uno nella zona centrale del fiume (a monte del ponte di via di Gello), i cui risultati analitici hanno confermato la presenza di idrocarburi pesanti in concentrazione maggiore nel campione prelevato all’uscita dello scarico della fognatura proveniente da Via di Gello.Di tali accertamenti è stata data comunicazione alla Regione. Toscana ed al Comune di Pisa, ai fini di una discussione nell’ambito del procedimento di bonifica, in buona parte già attivato, da parte della caserma Gamerra di via di Gello.

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