1978-2018, l’opera di Alessandro Volpi

    1978-2018, l’opera di Alessandro Volpi

    Pisa -

    A 40 anni dalla scomparsa

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    Si inaugura sabato 29 settembre alle ore 18.30 a cura di Massimiliano Sbrana presso la GAMeC CentroArteModerna di Pisa, la mostra “1978-2018 L’opera di Alessandro Volpi a 40 anni dalla scomparsa” promossa da Archivio d’Arte – Collezione CentroArteModerna, “14a Giornata del Contemporaneo (AMACI)” e Progetto Itinerari Artistici Pisani.

    Gli Itinerario Artistici Pisani realizzati e curati da Massimiliano Sbrana in collaborazione con “Archivio d’Arte – Collezione CentroArteModerna”, sono un ciclo di rassegne che raccoglie opere tra oli, tecniche miste e disegni attraverso cui si cercherà di analizzare gli itinerari artistici intrapresi dagli artisti pisani, non più singolarmente ma in maniera organica e complementare agli altri artisti presenti nel territori nello stesso periodo (seconda metà del Novecento) con lo scopo finale di analizzare e formalizzare quella sorta di “Movimento Arstico Pisano” che non è mai stato riconosciuto forse fino ad oggi.

    Alessandro Volpi ha rappresentato e ancora rappresenta un alto momento culturale e artistico che Pisa è riuscita ad esprimere a partire dalla seconda metà del Novecento. Pur avendo una matrice culturale comune a molti pittori toscani, Volpi ha però intrapreso un percorso / itinerario completamente diverso ed autonomo sia per tecniche che per (anche se parzialmente) per tematiche; in ogni caso lasciando una importante ed indelebile traccia sul territorio e nella popolazione non solo nel periodo in cui Pisa li ha visti operare.

    ALESSANDRO VOLPI (Pisa 1909-1978)
    Autodidatta, la sua biografia è segnata da importanti date. Con gli anni cinquanta l’ascesa dapprima italiana a Grosseto e a Milano, quindi europea attraverso il lavoro della Galleria Burdeke di Zurigo. Si infittiscono i premi, le rassegne, le mostre personali. Nel 1971 esce la prima monografia, a cura di E. Mercuri. Siamo nel pieno della maturità artistica ed il linguaggio pittorico di Volpi si precisa sguarnendosi delle insistenze illustrative. Linguaggio che nel proseguo della carriera resterà sostanzialmente immutato, privilegiando alternativamente la sedimentazione materica e la nerbatura plastica, il volume compiuto in un impianto architettonico e la composizione per masse di confini imprecisi, il colore tonalmente registrato e il cromatismo dai timbri intensi. Sue opere sono in numerose collezioni Italiane, europee e Nord Americane oltre ad essere presenti anche nella collezione della Fondazione Palazzo Blu di Pisa. La mostra è inserita nelle manifestazioni nazionali della Quattordicesima edizione Giornata del Contemporaneo – GdC (sabato 13 ottobre 2018) promosso da AMACI ogni anno per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico.

    La mostra proseguirà fino al 24 ottobre ed è a ingresso libero.

    Orari: 10-12.30/16.30-19.00 (feriali); domenica 30 settembre 17.00-19.30 (festivi telefonare); chiuso il lunedì.

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