All’epoca che le fanciulle

    All’epoca che le fanciulle

    Pisa -

    Presentazione del libro di Cetta Petrollo

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    Il 17 novembre, alle ore 17, nella Sala Regia del Palazzo Gambacorti, verrà presentato il libro “All’epoca che le fanciulle“, di Cetta Petrollo.

    Interverrà l’assessora alle Pari Opportunità Marilù Chiofalo e della psicologa e scrittrice Cristiana Vettori . Introduce e coordina la poetessa pisana Nadia Chiaverini . Letture di Cristina Lastri .Sarà presente l’Autrice . La presentazione rientra nel programma  del Comune di Pisa della giornata internazionale  contro la violenza sulle donne.

    “All’epoca che le fanciulle avevano sessant’anni un gran mago chiese che cosa loro volessero ancora dalla vita. E il mago era piuttosto importante, uno di quei maghi che separano le acque, fanno girare le lune in cielo anzi ne aggiungono un po’ di qua e di là quando gli umani si annoiano sulle panchine…”

    Ogni capitolo racconta una storia i cui protagonisti sono una donna e un mago, che incarna il potere del tempo. “Le fanciulle di Cetta Petrollo – scrive Loredana Magazzeni nella prefazione – ci appaiono una dopo l’altra come in una processione rituale di antiche civiltà, in cui ciascuna reca a noi i suoi doni di poco conto, foglie o fiori o sassi, e ciascuna li depone ai piedi di un mago”. “Sono le parole e il loro fiato a mostrare le cose e a raccontare il corpo”, scrive l’autrice, e intanto davanti ai nostri occhi di lettori prende avvio la metamorfosi del corpo – il corpo dei sessant’anni, così difficili per ogni donna, anche se “donna vuol dire pienezza di sé” – e dell’anima.

    Cetta Petrollo è nata nel 1950 a Roma, dove vive e lavora. Presidente del Premio Nazionale Elio Pagliarani, cura per Editrice Zona la collana che raccoglie le sillogi vincitrici della sezione inediti e la serie in dvd Videor, con materiali dell’omonima videorivista diretta da Pagliarani. Ha esordito nel 1984 – dopo aver seguito i seminari del poeta – con la raccolta Sonetti e stornelli (prefazione di Amelia Rosselli) alla quale han fatto seguito il romanzo Senza permesso, altre raccolte di poesia e alcune di prose.

     

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