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    Pisa -

    Giornata nazionale di consulenze gratuite sulle pensioni precoci

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    Tutto quello che c’è da sapere per capire se un lavoratore può accedere o meno all’Ape sociale e volontario o alle cosiddette “pensioni precoci”, ossia le nuove possibilità si pensionamento anticipato introdotte dall’ultima legge di bilancio. Si chiama ApeDay, la giornata nazionale di consulenze gratuite e personalizzate promossa dal Patronato Acli per venerdi 19 maggio e rivolta a tutte le persone potenzialmente interessate ad andare prima in pensione.

    Tre le sedi della provincia di Pisa in cui, per tutta la giornata, sarà possibile ricevere informazioni sulla possibilità di accedere alle nuove misure: a Cascina, in piazza Gramsci 1, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17; a Castelfranco di Sotto in via don Minzoni 7 (sempre dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17) e a Pisa in via Francesco da Buti 20 (dalle 8 alle 17 con orario continuato). «Per tutte e tre le misure siamo in attesa dei decreti attuativi, anche se quello relativo all’Ape sociale dovrebbe essere imminente – spiega il presidente provinciale delle Acli Paolo Martinelli -. Ma si tratta di interventi di flessibilità pensionistica attesi da tempo da molti lavoratori e, dunque, abbiamo ritenuto opportuno fare un po’ di chiarezza e, soprattutto, consentire a ciascuno di valutare la propria situazione e capire se, e a quale, delle tre misura può accedere».

    Nel dettaglio l’Ape sociale è un’indennità a carico dello Stato a cui possono accedere lavoratori con almeno 63 anni di età, fra i 30 e i 36 anni di contribuzione (a seconda della categoria di appartenenza) e rientranti in una delle seguenti condizioni: disoccupato senza indennità di disoccupazione da almeno sei mesi; lavoratore che, da almeno sei mesi, assiste il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità; lavoratore con un’invalidità civile pari o superiore al 74% e lavoratore dipendente che negli ultimi sei anni sia stato impegnato in via continuativa in lavorazioni particolarmente difficoltose e rischiose.

    L’Ape volontario, invece, è una forma di pensionamento anticipato coperto da un prestito bancario che il lavoratore stesso s’impegna a restituire tramite trattenute alla fonte operate direttamente dall’Inps una volta maturata la pensione d’anzianità. Infine le cosiddette “pensioni precoci”, ossia con almeno dodici mesi di contribuzione effettiva prima del diciannovesimo anno d’età, qualora rientrino in determinate categorie disagiate, è data la possibilità di accedere alla pensione anticipata con un requisito contributivo di 41 anni.

    Per chi non riuscirà a recarsi in uno dei tre patronati Acli di Pisa che parteciperanno all’ApeDay, o comunque per coloro che vorranno fare ulteriori approfondimenti, sul portale www.patronato.acli.it, comuque, c’è anche la possibilità di effettuare due test per capire se si possiedono i requisiti per accedere all’Ape sociale o alle pensioni precoci.

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