Danze popolari del sud e percussioni

    Danze popolari del sud e percussioni

    Pontedera -

    Un, due, tre... folk!

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    Il laboratorio di danze popolari del Sud con Sabina e Pino Gala; il terzo incontro della serie “Un due tre…folk!” dedicato ai Balli del Sud si terrà sabato 10 marzo dalle 15 alle 18 presso il Centrum Sete Sois Sete Luas di Pontedera. Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia. Durante questo laboratorio verranno affrontati balli come varie tarantelle (Montemarano, Garagano, Lucana), pizziche, ballo sul tamburo, scotis provenienti da diverse regioni del sud d’Italia. Oltre alla pratica dei balli si porrà l’attenzione al contesto di provenienza di questi e verranno mostrate le forme originali attraverso filmati di ricerca inediti. Per iscrizioni scrivere una e-mail a segreteria@accademiachitarra.it

    Sempre nell’ambito di “Un due tre…folk!” domenica 11 marzo al Centrum Sete Sois Sete Luas partirà il primo dei tre laboratori di percussioni con Ettore Bonafè. I laboratori saranno domenica 11 marzo, domenica 8 aprile e domenica 6 maggio sempre dalle 10 alle 13. Per iscrizioni scrivere una e-mail a segreteria@accademiachitarra.it

    Ecco cosa dice Ettore Bonafè sul primo dei tre laboratori: «Per il primo dei tre incontri sulle percussioni che si terrà a Pontedera domenica 11 marzo ci occuperemo di un argomento che ritengo particolarmente interessante e stimolante: la differenza tra i ritmi delle tradizioni africane (musica malinke) e di quelle culture che dall’Africa sono state particolarmente influenzate (sud america) e i ritmi di quelle culture che sono state meno o affatto influenzate dalla musica africana, per esempio le musiche dei paesi del mediterraneo (che comprendono entrambe i casi), dei paesi nordorientali, dell’Asia europea e del nord Africa. Ovviamente l’argomento è molto vasto e ne potremo analizzare solo alcuni esempi. Useremo questo materiale per farne esercizi di riscaldamento con mani, piedi e voce, impareremo a suonare alcuni ritmi caratteristici e proveremo a mettere un po’ tutto insieme creando i “nostri” ritmi.  Il seminario è aperto a tutti, non è richiesta nessuna particolare preparazione tecnica sulle percussioni. Chiunque sia in possesso di uno strumento a percussione è pregato di portarlo».

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