Déjà Vu2. Laboratori di etnopsichiatria critica

    Déjà Vu2. Laboratori di etnopsichiatria critica

    Pisa -

    Sistemi di cura per le vittime della tratta: un libro per discuterne

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    Venerdì 15 settembre alle 18 al cenacolo di Calambrone (via Aiazzi 4) la presentazione del volume “Déjà Vu2. Laboratori di etnopsichiatria critica”. Presenti gli autori, gli psichiatri Salvatore Inglese e Giuseppe Cardamone. Interverranno anche la presidente e il direttore della Sds della zona pisana Sandra Capuzzi e Alessandro Campani lo psichiatra Annibale Fanali, l’antropologo Armando Cutolo e Gianluca Bocchi, professore di epistemologia presso l’università di Bergamo.

    Il volume raccoglie i risultati dei laboratori tematici sulla psicopatologia delle migrazioni e si pone l’obiettivo di disegnare un rinnovamento dell'etnopsichiatria. L’iniziativa, aperta al pubblico, si inserisce all’interno del corso di formazione di tre giorni organizzato dalla Società della Salute della Zona Pisana, che si terrà sempre al Calambrone fino a domenica 17, rivolto a circa 35 operatori che nella nostra regione lavorano al progetto Satis, Sistema Antitratta Toscano d’Integrazione Sociale. Nella giornata di sabato saranno affrontati temi quali “Migrazioni, sistemi di cura e di salute mentale”, “Sfruttamento e sessualità nella prospettiva antropologica”, “Forme della sofferenza nelle vittime di tratta e problematiche della presa in carico”, mentre la domenica sarà dedicata a un momento di riflessione sulla pratica di conduzione sugli interventi.

    Oltre al numero verde regionale antitratta (800.186086), gratuito e attivo 24 ore al giorno con funzione di ascolto e presa in carico delle vittime, nella nostra zona il progetto Satis sostiene due strutture d’accoglienza protette (una per nove donne nei dintorni di Pisa e l’altra per sei uomini in Valdera) e lo sportello d’ascolto e orientamento dell’associazione Donne in Movimento (a Pisa, in via Possenti, aperto il martedì e il venerdì dalle 9 alle 12). Satis, inoltre, assicura protezione immediata e primo supporto in caso di necessità di fuga, oltre che assistenza socio-sanitaria, psicologica e legale nel medio periodo, con particolare riferimento alle situazioni dei minori stranieri non accompagnati. Satis si avvale della collaborazione della cooperativa Arnera e dell’associazione Donne in Movimento.

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