Donare: la solidarietà che salva la vita

    Donare: la solidarietà che salva la vita

    Pisa -

    Iniziative e aperture straordinarie

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    Il sangue è vita, è importante ricordarlo. Senza la generosità dei donatori negli ospedali non sarebbero possibili infatti interventi come i trapianti e tutte le operazioni chirurgiche salvavita. Proprio perché è un bene così prezioso e necessario, capita però spesso che scarseggi, per una serie di fattori legati alla stagionalità, all’epidemiologia, alla semplice dimenticanza. Ecco perché ricordare l’importanza della donazione non è mai superfluo.

    E’ questo lo spirito della campagna di sensibilizzazione “Donare: un gesto di solidarietà che salva la vita” coordinata dalla Prefettura di Pisa, cui aderiscono una serie di enti e istituzioni, le associazioni di donatori Avis (comunale e provinciale), Fratres, Croce rossa italiana e Pubblica assistenza, Panathlon, che prevede una serie di iniziative su più fronti, che dureranno anche nei prossimi mesi.

    La campagna viene inaugurata oggi dal Prefetto di Pisa, la dottoressa Angela Pagliuca, con una visita ufficiale all’Unità operativa di Medicina trasfusionale e biologia dei trapianti di Cisanello che, per l’occasione, assicurerà le aperture festive ogni 1° domenica del mese, a partire da domenica 7 ottobre, dalle 8 alle 12 per agevolare la donazione del sangue.

    Parallelamente, le associazioni di volontariato saranno presenti sabato 6 ottobre con gazebo informativi nelle principali piazze di Pisa per sensibilizzare la popolazione alla donazione. Sono previste anche iniziative in collaborazione con le forze dell’ordine, le scuole, le associazioni parrocchiali, per diffondere un messaggio di solidarietà trasversale, che raggiunga tutta la popolazione. L’ospedale di Pisa è infatti ad alta vocazione chirurgica, sede del Centro trapianti di fegato, rene-pancreas e di cellule staminali ematopoietiche, Centro di riferimento per i gravi politraumi di tutta l’Area vasta nord-ovest, per cui necessita del costante supporto dei donatori al fine di reperire gli emocomponenti necessari a tali attività cliniche. Anche quest’anno si è sfiorata l’emergenza per il calo di donazioni dovuto al periodo estivo. Questo dato conferma il trend a ribasso delle donazioni a livello nazionale. La causa di tutto questo può essere individuata in vari fattori fra cui alcune patologie infettive (es. virus Chikungunya, Febbre dell’Ovest del Nilo), le normative nazionali emanate al fine di innalzare il livello qualitativo degli emocomponenti (es. la donazione differita). Ecco perché è necessario sensibilizzare la popolazione, affinché il numero dei donatori aumenti progressivamente.

    Come si dona
    I donatori possono presentarsi spontaneamente o tramite le associazioni di volontariato presenti sul territorio. Gli orari di apertura del Centro trasfusionale di Cisanello (Edificio 2 C) sono i seguenti: dalle 8 alle 11 dal lunedì al sabato a cui si aggiungono le aperture festive.

    Dove si dona
    Nella nuova sala donatori, strutturata con 16 poltrone da prelievo, è possibile effettuare contemporaneamente la raccolta di 10 donazioni di sangue intero e 5 donazioni in aferesi. Se il donatore si presenta rispettando la fascia oraria di convocazione, il tempo medio di attesa per l’accettazione è di circa 15 minuti. Se invece si presenta spontaneamente, non convocato, il tempo di attesa per l’accettazione dipende dall’afflusso dei donatori prenotati tramite AgenDona.

    Istruzioni per i donatori non abituali
    I donatori non abituali (che non donano il sangue da almeno 2 anni o che vogliano iniziare il percorso di donazione) sono sottoposti, secondo i protocolli di sicurezza e di qualità, alla donazione cosiddetta “differita”, che è possibile prenotare telefonicamente al numero 050 99 37 41, o recandosi direttamente all’accettazione del Centro trasfusionale (o attraverso il personale delle associazioni). Gli appuntamenti per le donazioni differite saranno sempre inseriti nella fascia oraria 11-12, dal lunedì al sabato. Non è possibile accettare appuntamenti oltre l’orario indicato poiché gli esami ematochimici non possono essere inviati al Laboratorio analisi di riferimento dopo le 12.30. L’aspirante donatore deve presentarsi in accettazione munito di tessera sanitaria e documento di riconoscimento in corso di validità. Come avviene per il donatore periodico, gli verrà consegnato il questionario anamnestico che dovrà essere compilato in ogni sua parte prima di presentarsi alla visita medica.

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