Hic sunt tuberes

    Hic sunt tuberes

    Pisa -

    Il tartufo toscano di Stefania Calugi suona il Jazz

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    Domenica 21 maggio, l’azienda Calugi di Castelfiorentino continua il suo percorso legato al territorio toscano attraverso la musica e, sarà tra i protagonisti di “Hic sunt tuberes”, evento organizzato da “CantinaJazz” presso “Lumiere”, storico spazio all’interno di Palazzo Agostini a Pisa, nella zona dei Lungarni. La serata conclude il ciclo denominato “Il Gusto della Ricerca”, ed il tartufo di Stefania Calugi sarà sotto i riflettori nello speciale menu e fin dal titolo il quale include proprio il termine latino “tuberes”, che dal punto di vista botanico indica questo misterioso fungo ipogeo, così definito proprio perchè nasce e si sviluppa sottoterra.

    I piatti della serata sono stati creati in collaborazione con lo Chef Marco Nebbiai, noto esperto in materia di tartufo, proprio al fine di valorizzare al massimo questo prezioso frutto della terra in un ambito di profumi e sapori caratterizzati da un timbro delicato e primaverile, e in tale occasione i prodotti Calugi saranno interamente appartenenti alla linea “Classica”. Ecco quindi che lo start della cena avrà luogo con “Crostino alla crema tartufata bianca e crostino di affettato di tartufo su lardo”: la “Crema tartufata bianca” è un prodotto particolarmente caro a Stefania, che creò questa ricetta a seguito di una richiesta di realizzazione di una tipologia di tartufata che si sarebbe dovuta distinguere per il gusto più lieve, che nella combinazione degli ingredienti contiene il tartufo della famiglia dei bianchi e che infine è risultata in concreto un prodotto adatto anche al palato dei bimbi, oltre ad essere stata inserita nella Guida 2016 di AIC (Associazione Italiana Celiachia).

    Il primo piatto sarà “Crema di zucca con vellutata di tartufo” per poi passare al secondo di carne “Arista di maiale all’affettato di tartufo con verdure di stagione”: si tratta proprio di quella referenza “Affettato di tartufo” concepita da Stefania per supportare l’alta cucina in qualunque momento dell’anno e che spicca, oltre che per l’eccellenza della materia prima e la raffinatezza della preparazione, per la sua grandissima versatilità. “Mousse di ricotta e panna con miele al tartufo” è infine il dessert che coronerà il convivio, e in questo caso verrà cucinato utilizzando il “Preparato a base di miele con tartufo nero pregiato”, che unisce la dolce trasparenza dell’acacia al pregiato tartufo nero.

    L’azienda Calugi sarà accompagnata da altre eccellenze sia enoiche – nello specifico la cantina toscana Vallorsi e la grappa friulana Nonino- sia musicali: come suggerisce infatti lo stesso nome scelto dagli organizzatori, CantinaJazz è un progetto nato nel 2000 dal professor Roberto Marangoni, ricercatore di Bioinformatica presso l’Università di Pisa, ed Emiliano Loconsolo, tenore/controtenore di origine milanese dalla formazione che spazia dal canto classico al jazz e indicato come uno dei più particolari vocalist in ascesa del panorama italiano, che nell’occasione sarà accompagnato da Piero Frassi (piano), Nino Pellegrini (Basso), Marco Simoncini (batteria) e Marco Bartalini (tromba) in un palcoscenico che v edrà anche Michele Cristiano Aulicino impegnato nella lettura delle sue poesie. Ancora una volta l’azienda Calugi svela la sua anima profondamente toscana con un’iniziativa dove l’arte della tavola si lega a quella della musica e perdipiù in una città, Pisa, a cui l’impresa è particolarmente legata anche in virtù della vicina collocazione geografica rispetto a Castelfiorentino, comune dove si trova la sede aziendale e nel quale è nata Stefania.

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