I trattati di Roma e la Democrazia in Europa

    I trattati di Roma e la Democrazia in Europa

    Pisa -

    Ne discutono Vannino Chiti, Francesca Martines e Luigi Vicinanza

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    Il 25 marzo di quest’anno è stato celebrato il 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, la festa dell’Europa, che segna l’avvio del processo di integrazione europea. Il 25 marzo del 1957 infatti, i ministri degli esteri di cinque Paesi europei ( Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo) si riunirono a Roma per firmare le carte oggi fondamento dell’Unione Europea. Il trattato istitutivo della Comunità Economica Europea (CEE) in particolare, prevedeva l’eliminazione dei dazi doganali tra gli Stati Membri, l’istituzione di una tariffa doganale esterna comune, l’introduzione di politiche comuni nel settore dell’agricoltura e dei trasporti, la creazione di un Fondo sociale europeo, l’istituzione della Banca europea degli investimenti, lo sviluppo della cooperazione tra gli Stati membri.
    Venerdì 19 maggio se ne parla con il senatore Vannino Chiti, presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea al Senato, e con la professoressa Francesca Martines, docente di diritto dell’Unione Europea all’Università di Pisa, per comprendere i vantaggi e le nuove sfide di questo cammino di progressiva integrazione.

    L’iniziativa, organizzata dall’associazione Fare Politiche, presieduta dal giovane Valerio Martinelli, si svolgerà con inizio alle ore 18 presso il Circolo Arci “Globo Verde” di Ghezzano, Pisa. Modera il direttore de Il Tirreno, Luigi Vicinanza.

    L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza.
    Per informazioni: mail info@farepolitiche.it, www.farepolitiche.it  
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