Il piede di Maradona?

    Il piede di Maradona?

    Pisa -

    Il backstage dell'opera di Gianni Lucchesi

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    A Pisa un evento di sicuro interesse per gli amanti di arte contemporaneaDal 16 al 24 febbraio presso lo spazio iPazziFactory di via Palestro 21, gestito da ArtedellaMemoria, collettivo di artisti, autori e curatori, sarà presentato, attraverso differenti medium narrativi, il backstage creativo dell’opera “Maradona, questo non è il suo piede” dell’artista Gianni Lucchesi.

    L’opera originale, che proietta Maradona calciatore tra gli artisti della contemporaneità, è esposta presso il “Museo della Follia”, a cura di Vittorio Sgarbi. Realizzato da Cesare Inzerillo, Giovanni Lettini, Stefano Morelli, Sara Pallavicini che da dicembre scorso fa tappa a Napoli con una raccolta di oltre 200 opere tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti e installazioni multimediali sul tema della follia nell’arte.

    L’artista Gianni Lucchesi ha il suo studio a Pisa, dove nasce negli anni sessanta e dove, da oltre trent’anni, lavora e sperimenta differenti linguaggi, dal restauro alla scenografia, alla pittura, dalla scultura al design in un continuo ricercare nuovi mezzi e forme di espressione. Lucchesi dal suo laboratorio creativo racconta: «L’idea di realizzare un lavoro su Maradona è nata nell’estate di due anni fa stimolato da Cesare Inzerillo, un caro amico, artista siciliano. Durante quell’incontro Cesare mi parlò della volontà di inserire nel Museo, che avrebbe fatto tappa a Napoli, la figura di Maradona come artista del 900. Concordammo sul valore profondo di questo riconoscimento artistico. Così mi impegnai con lui a progettare dei lavori che avessero come soggetto Maradona e la sua “espressione d’arte”. Per realizzare il lavoro selezionai dieci sue azioni da goal. Analizzai come nascessero, studiando la postura del suo piede sinistro nel momento esatto in cui avviene il contatto con la palla. Passando letteralmente ai raggi x questo contatto. Ne nacque un lavoro, esposto all’interno del Museo della Follia di Napoli e che presento all’interno dello spazio iPazziFactory scomposto nelle sue fasi di ideazione e realizzazione. Lo stimolo a produrre questo lavoro mi ha appassionato e portato ad una riflessione importante sull’arte di oggi: è lecito considerare Maradona un artista del 900?» 

    L’invito agli appassionati è di partecipare all’evento per guardare all’arte con uno sguardo nuovo, quello contemporaneo e sperimentale, che ci suggerisce che sì, Maradona potrebbe essere considerato davvero a pieno titolo un artista POP del 900. Sempre Gianni Lucchesi ci dice: «Pensando a Maradona durante uno dei suoi dribbling non posso che andare con il pensiero a quella straordinaria discesa durante la partita con l’Inghilterra. La ricordo come una danza, per l’armonia e per l’imprevedibilità dei movimenti. Mi viene spontaneo paragonarlo ad un batterista jazz. Così come il tamburo viene colpito né in battere né in levare, ma con una metrica imprevedibile e non geometrica, Maradona tocca delicatamente la palla, la accarezza una frazione di secondo prima o dopo rispetto a quando ci si aspetterebbe. Questo secondo me ha reso lui unico, ed il suo tocco un opera d’arte». La mostra gode del patrocinio dallo stesso Museo della Follia, è ad ingresso libero ed aperta a tutti.

    Il vernissage inaugurale si terrà venerdì 16 febbraio alle ore 18.30 alla presenza dell’autore. Chi non potrà presenziare potrà partecipare all’evento di finissage sabato 24 febbraio sempre alle 18.30. Per maggiori info potete visitare la pagina web: www.ipazzi.it o richiedere note via mail a info@ipazzi.it.

    EApertura galleria: dal 16 al 24 febbraio aperto tutti giorni escluso la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30. Su appuntamento telefonare al 3355327256; www.ipazzi.itInfo e contatti: info@ipazzi.it

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