La musica dei ricordi

    La musica dei ricordi

    Vecchiano -

    Concerto di Sandro Ivo Bartoli

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    Il 9 febbraio alle 21,  al Teatro Olimpia di Vecchiano, Sandro Ivo Bartoli si esibirà in concerto. “La musica dei ricordi”, questo il titolo che ha voluto il Maestro, è un programma dedicato a Casa Ricordi, lo storico editore di musica milanese che dominò la cultura musicale italiana negli ultimi due secoli.

    Il programma spazia da capolavori arcinoti della letteratura pianistica quali la Sonata “al chiaro di luna” di Beethoven o la “Grande Polonaise brillante” di Chopin, “importati” in Italia da Casa Ricordi nell’Ottocento, a vere e proprie “chicche” per lo più dal mondo dell’opera, quali una deliziosa “Aria variata da La Traviata” di Adolfo Fumagalli, una mirabile trascrizione del “Salve Maria” dal Jerusalem di Verdi ad opera dell’immortale Franz Liszt, ed un bouquet di celebri brani pucciniani trascritti da Carlo Carignani. Proprio a questi ultimi è dedicato l’ultimo disco di Sandro Ivo Bartoli, edito da Solaire Records in Germania, che ha scatenato un’ondata di euforico entusiasmo nella critica internazionale.

    «Ne sono rimasto piacevolmente sorpreso anche io – continua Bartoli – perché il nome di Puccini non si coniuga quasi mai con quello del pianoforte. E invece, queste pagine così dirette, così semplici, hanno conquistato anche i critici più severi!». In occasione del concerto, il foyer del teatro Olimpia ospiterà una mostra di spartiti antichi di Casa Ricordi provenienti dalla collezione privata del Maestro Bartoli. «Sono un uomo ordinario che si è ritrovato a vivere una vita straordinaria – conclude il maestro – piena di sorprese, di avventure e di belle memorie. Oggi il mondo viaggia a ritmi frenetici, c’è internet, ma in passato anche acquistare un brano di musica a stampa poteva diventare evento. Mi ricordo bene, quando ero bambino, le gite sui Lungarni a comprare musica con i miei genitori: erano momenti di gioia, di scoperta, di avventura, appunto. Queste cose sono frammenti di storia della cultura italiana, e siccome io sono di Vecchiano mi pare bello condividerle con il mio pubblico e la mia gente. Ma la musica, una volta scritta e pubblicata, bisogna eseguirla. Altrimenti non serve a nulla».

     

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