La porta dell’incontro

    La porta dell’incontro

    Pisa -

    Convegno e mostra collettiva d'arte

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    Parte mercoledì 20 dicembre con il dialogo inaugurale tra il professor Franco Cardini e il professor Fabrizio Franceschini, sul tema de “Il linguaggio dell’Arte nella storia delle culture“, il progetto culturale, organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Pisa insieme all’Accademia di Brera, per ricordare la vocazione di Pisa come città di incontro e di scambi culturali e artistici.

    La mostra “La porta dell’incontro”, che ospita dal 20 dicembre opere di 25 artisti internazionali presso il Centro espositivo SMS, nasce come esposizione di dipinti, di immagini , di sculture, di forme e colori proposti da giovani artisti provenienti da tutto il mondo, come momento di incontro tra cultura, lingue, religioni e modalità espressive differenti.

    Il valore ed il perchè della mostra è tutto nella parola ”incontro” e nella parola “porta”. «La porta – ricorda il professor Franceschini – spesso può essere chiusa, e lo vediamo nella fase storica di oggi nel Mediterraneo, ma nell’incontro si apre a scambi culturali, come i tanti che ci sono stati nella storia del Mediterraneo, di cui Pisa porta tante testimonianze nella sua architettura e nella storia delle sue scoperte scientifiche, basti pensare a Fibonacci». «L’incontro  – prosegue il curatore della mostra, il professor Falmi– apre a nuove mani creative, a nuovi occhi assetati di vedere, come quelli dei giovani artisti che partecipano all’esposizione. La mostra nasce dall’idea di mettere a confronto le culture, perchè è proprio dall’incontro che nasce l’Arte».

    «L’idea che anima questo progetto – spiega l’assessore Andrea Ferrante – è quella di trasformare le barriere, come le strutture di cemento armato messe oggi nei centri di molte città europee in seguito agli attentati terroristici, in forme di dialogo: in panchine, sedie, luoghi di incontro e decorarle con colori vivaci per mano dei giovani artisti delle accademie di Belle Arti. Vogliamo rimarcare che Pisa è sempre stata città di traffici commerciali, di scambi culturali e deve continuare a essere anche oggi un centro di studi a livello internazionale».

    La mostra collettiva, curata da Angelo Antonio Falmi, docente all’Accademia di Brera, vede la presenza di 25 studenti di Belle Arti provenienti da tutto il mondo, dalla Colombia, alla Cina, all’Iran, alla Turchia, all’Albania, alla Romani, alla Serbia, alla Bulgaria, alla Danimarca, e naturalmente dall’Italia. Un’esposizione aperta ai nuovi linguaggi, che vuol essere un luogo di incontro, di confronto di idee, di lingue, che, inizierà il 20 dicembre e proseguirà fino al 10 febbraio. A partire da febbraio saranno proprio alcuni dei giovani artisti dell’Accademia di Brera a soggiornare a Pisa per decorare e trasformare, in collaborazione anche con gli studenti del Liceo artistico Russoli le barriere antiterrosimo in luoghi di incontro e di arte.

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