L’assiurazione

    L’assiurazione

    Pisa -

    La Brigata de' Dottori in vernacolo pisano

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    Venerdì 2 marzo alle ore 21, presso il Cinema Teatro la Nuovo la Brigata de’ Dottori presenta “L’assiurazione” di Giancarlo Peluso.

    La Brigata è una matura signora, divertente e divertita, abbastanza soddisfatta ma non ancora del tutto appagata. Nacque nei lontani anni venti, durante l’epopea goliardica dell’Università di Pisa, dalle costole del Crocchio Goliardi Spensierati. Erano anni quelli dove al teatro ci si andava davvero e ci si divertiva, d’altronde non c’era molto altro: il cinema era ancora muto, la radio gracchiava appena e la televisione, per fortuna, era lontana a venire. In un primo momento la compagnia era formata appunto da studenti universitari, il repertorio era basato su parodie di opere celebri, poi, piano piano, dapprima sotto l’egida del capocomico Giulio Pinori e con l’apporto artistico del grande Aldo Podestà e di numerosi attori che si sono avvicendati sui palcoscenici di tutta Italia, subì cambiamenti ed evoluzioni, fino a diventare, nella seconda metà degli anni settanta,
    quella che tutti conoscono.

    Con questa commedia si apre un nuovo filone nell’opera di Giancarlo Peluso. Infatti, qui, i personaggi sono mutati rispetto alle precedenti commedie. Invece dei simpatici componenti la famiglia Sbrana: Cesira, Colomba, Arturo ecc.. (ormai noti a Pisa e in tutta la regione), lo spettatore si trova alle prese con un nuovo nucleo familiare, quello di Rutilio Zizzoli, povero diavolo contornato dalle figure divertentissime della moglie Matilde, un po’ scemòtta, della suocera arcigna Ardelia, del suocero credulone Nestore, di un amico un po’ tonto (Beppino) e un altro (Osvaldo) che lo vogliono raggirare e una vistosa vecchia fiamma (Olga)e con un assicuratore malcapitato in mezzo a tanta dabbenaggine. Sono personaggi coinvolti in una tentata truffa ai danni di una società assicuratrice che, ovviamente, finisce nel nulla, non prima, però, di aver dato modo ai personaggi di sciorinare tutta una serie di battute, gag, mimiche che riescono a divertire lo spettatore, senza tralasciare quel soffio di bonaria umanità che, nelle commedie del Peluso, si eleva al di sopra delle sottili e talvolta ingenue cattiverie degli uomini.

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