Mazzinghi. Un eroe del ‘900

    Mazzinghi. Un eroe del ‘900

    Pisa -

    Il libro sul pugile pontederese

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    Il 12 luglio alle 21 alle Officine Garibaldi di Pisa sarà protagonista la boxe con la presentazione del libro “Mazzinghi. Un eroe del ‘900″, scritto da Riccardo Minuti ed edito da Tagete Edizioni. Il libro racconta la storia del pugile pontederese più volte campione del mondo dei pesi Superwelter, Sandro Mazzinghi e la mitica vittoria di San Siro del 1968 contro il sudcoreano Kim Ki-soo, campione in carica che aveva strappato la cintura due anni prima a Nino Benvenuti, rivale storico di Mazzinghi. Interverranno l’autore Riccardo Minuti e l’editore Michele Quirici.

    “Quella di Sandro Mazzinghi è la storia di un uomo straordinario che partendo dal niente, raggiunse la fama mondiale, fino al riconoscimento ufficiale con il quale da “Boxe Rec”, la massima rivista di pugilato americana, è stato incoronato come il miglior Superwelter di tutti i tempi nella storia della boxe”. Dall’introduzione dell’autore Riccardo Minuti.

    Dalla prefazione del libro “Mazzinghi. Un eroe del 900”

    Eccola finalmente la leggendaria epopea di Mazzinghi raccontata per filo e per segno da un pontederese. Riccardo Minuti narra con sentimento, cognizione e destrezza ogni istante della parabola sportiva e umana del ciclone di Pontedera: Un eroe del ‘900″.  Il bambino con le toppe rammendate che vide dal cielo le bombe cadere. I primi pugni sulle orme del fratello Guido e la prepotente ascesa fino a raggiungere le più alte vette di gloria. La sua boxe era fatta di affondi e di bordate, di pugni, pugni e pugni, per ciascuna intera ripresa. Senza tregua, ne risparmio, martellava l’avversario con costanti e insistite serie di combinazioni di inaudita violenza. E il pubblico balzava in piedi e urlava a squarciagola, quasi eccitato dall’odore del sangue. Era il Toro scatenato made in Italy. Si concedeva alla propria missione sul ring senza remore ne risparmio alcuno. Voleva padroneggiare lo spazio fisico del ring, con la rabbia di chi mette in gioco la sua vita, incurante di pugni presi e facce rotte. Sandro amava la boxe e la boxe amava lui, le sue maglie inzuppate di sudore, le sue nocche spaccate, il suo fuoco dentro, ma soprattutto la sua abnegazione scrupolosa, la sua ostinazione, l’ambizione di andare oltre i propri limiti. Visse il trauma di vedere il suo matrimonio divenire tragedia, ma con orgoglio, riuscì a riconquistare il “suo” titolo del mondo che “Il Rivale di sempre” Nino Benvenuti gli aveva strappato via. E dopo aver sconfitto Kim Soo Kim, poté gridare orgoglioso al mondo intero: “Ve l’avevo detto: il più forte sono io!”

    Ai giovani che si chiedono curiosi chi è stato Mazzinghi, l’autore Riccardo Minuti risponde così: “Provate a prendere: Tenacia, Caparbietà, Coraggio, Forza, Irruenza, Tecnica… Ecco: mettete tutto questo dentro uno shaker che sia capiente ciò che è giusto, e sciabordate ben bene. Potete star certi che ne uscirà Sandro Mazzinghi.”

     

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