Molly e Marion

    Molly e Marion

    Cascina -

    Alla Città del Teatro di Cascina

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    Prosegue alla Città del Teatro la rassegna NOT, dedicata ai Nuovi Orizzonti Teatrali. Molly e Marion, spettacolo in residenza artistica presso il Teatro Colombo di Valdottavo, debutterà a Cascina sabato 14 ottobre, alle ore 21. Soliloquio liberamente tratto da Ulisse di James Joyce, Molly e Marion è una produzione di Teatro Colombo Valdottavo e Spazio Leopoldo, in collaborazione con Dryas Teatro Natura; con Simona Generali e Lara Panicucci (clarinetto), musica di Silvio Bernardi, regia di Simona Generali, disegno luci di Silvio Bernardi.

    Molly Bloom, o forse dovremmo chiamarla Marion, o per meglio dire Penelope, la Penelope di Joyce, dal suo Ulisse del 1921, opera da molti considerata tra le più importanti del ventesimo secolo. Il romanzo è una giornata per le strade di Dublino vissuta da Leopold Bloom, insieme alla moglie Molly Bloom e Stephen Dedalus. Diciotto episodi dove i suoi protagonisti rappresentano Ulisse (Leopold Bloom) Telemaco (Stephen Dedalus) e Penelope (Molly Bloom).

    La compagnia stabile tutt’Isoli del Teatro Colombo, con il contributo dell’attrice Simona Generali e l’associazione Dryas Teatro Natura, affronta nuovamente questo testo di Joyce, già portato in scena dalla stessa Simona Generali in “Molly Bloom”, con l’esigenza di fronteggiare le parole di Molly Bloom, un testo così stilisticamente difficile, con l’uso del monologo interiore e del flusso di coscienza (stream of consciousness), in una inedita regia di Simona Generali. La musica è espressamente scritta e pensata da Silvio Bernardi come trasposizione del suono di quell’ incessante flusso di parole, interpretata al clarinetto da Lara Panicucci. Molly siamo noi, noi donne, tutte noi, che sorridono alla vita, che sognano un incantesimo, che immaginano lidi dorati e emozioni inaspettate. Molly siamo noi, noi tutte che si deprimono rinchiudendosi in casa con l’eccesso di paura di vivere quello che le aspetterebbe fuori, con l’ansia di doversi preparare a quel futuro che temono. Molly sono io. Molly sei tu. Che non riesce a vivere come avrebbe desiderato. Molly sono loro e siamo noi. Che abbiamo un passato ricco di forti esperienze, così pieno che potrebbe bastare per il resto della vita. Molly e Marion, due facce delle stessa donna, o una faccia di due donne diverse, Molly e Marion.

    E’ la sera prima del 16 giugno 1904, giorno in cui si svolge tutta la giornata raccontata nell’Ulisse di Joyce, 18 ore, non un minuto di più, e Leopold Bloom fa una richiesta a Molly. Da quella richiesta nasce un flusso ininterrotto di oltre quaranta pagine che conta due soli segni di punteggiatura ed è costituito di otto enormi frasi nelle quali Molly inizia a riflettere, prima di addormentarsi; un flusso incessante di idee, memorie, sensazioni, percezioni che scorrono liberamente e senza pause o cesure, proprio come fanno i pensieri nella mente umana. Un modo questo per trasporre Penelope ai nostri giorni, l’attesa, a casa, nel letto, i pensieri che vagano e le azioni, quelle azioni che rendono libera Penelope-Molly (o Marion) dalla sua pesante figura di donna in eterna attesa, fedele e impeccabile.

    Biglietti: Intero 10 € – ridotto 8 €
    Info biglietti: biglietteria@lacittadelteatro.it – T. +39 345 8212494
    Info eventi: www.lacittadelteatro.it

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