Non urlare

    Non urlare

    Pisa -

    Libro e spettacolo di danza

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    Sabato 10 marzo alla Torre Guelfa della Cittadella, nuovo appuntamento del programma del ‘Marzo delle donne”, promosso dall’assessorato pari opportunità del Comune di Pisa, dal Consiglio Cittadino delle Pari Opportunità e dal Cug (Comitato unico di garanzia) del Comune di Pisa in collaborazione con Enti ed associazioni cittadine. Il pomeriggio vedrà protagonista la scuola di danza “Elsa Ghezzi”, insieme al Comune di Pisa, al Consiglio cittadino per le Pari Opportunità, all’Associazione Casa della Donna e alla casa editrice Marchetti Editore.

    Il programma prevede alle 17 la presentazione del romanzo ‘Anno domini 2000’: il destino della donna, secondo volume della collana Dodo d’oro di Marchetti editore scritto a fine Ottocento e tradotto per la prima volta in italiano, alla presenza del traduttore Nicola Leporini e della presidente dell’Associazione Casa della Donna Carla Pochini. Apriranno il pomeriggio di riflessione i saluti istituzionali del Comune di Pisa con l’assessora Marilù Chiofalo, di Stefania Zucchelli della scuola di danza “Elsa Ghezzi”, di Valeria di Bartolomeo presidente del consiglio cittadino per le pari opportunità e dell’editrice Elena Marchetti.  Modererà la discussione la giornalista Elisa Bani. Parte del ricavato della vendita del libro sarà devoluto al Centro Antiviolenza di Pisa.

    Seguirà, alle ore 18, lo spettacolo di danza “Non urlare”, della Compagnia Gruppo Icaro con la coreografia e scenografia di Massimiliano Terranova e la direzione artistica di Stefania Zucchelli e Patrizia Calò, già presentato in anteprima a Palazzo Gambacorti nell’ambito della Giornata contro la violenza sulle donne. E sarà la danza, ancora una volta, a ribadire il no.

    Il libro: “Anno Domini 2000. Il destino di una donna” è stato scritto nel 1889 in lingua inglese da Julius Vogel e Marchetti Editore (Nicola Leporini) lo ha tradotto per la prima volta in italiano. Nel romanzo l’autore immagina come possa essere divenuto il mondo, e più nello specifico l’Impero Britannico, più di cento anni dopo di lui. Nel futuro descritto, ormai per noi un recente passato, innumerevoli sono le predizioni che, in un modo o nell’altro, si sono rivelate più o meno corrette. Nel vastissimo Impero della Britannia Unita, la povertà è stata sconfitta e le donne, avendo ormai raggiunto da tempo la parità con l’uomo, ricoprono le più importanti cariche pubbliche. Tra rapimenti, tentativi di secessione, guerre lampo contro gli Stati Uniti, invenzioni – per l’epoca – rivoluzionarie (aero- incrociatori, magnetismo artificiale, telegrafi istantanei) forti passioni e teneri amori, osserviamo la vita piuttosto movimentata della protagonista Hilda Fitzherbert, affascinante ventitreenne nonché sottosegretario di Stato per gli Affari Interni.

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