Sciailoc

    Sciailoc

    Cascina -

    Adattamento da “Il mercante di Venezia” di Shakespeare

    SHARE

    La Compagnia Teatro Giovani di Lucca e Teatro Colombo Valdottavo presentano il 17 dicembre alle 21, alla Città del Teatro di Cascina, Sciailoc, un libero adattamento da “Il mercante di Venezia” di Shakespeare firmato dalla compagnia Teatro Giovani di Lucca.

    Un cast di attori under 30, che da soli hanno ideato scene e costumi, e la regia dell’attore – regista Nicola Fanucchi. Un racconto giovane che si permette qualche declinazione divertente sulle vicende di intolleranza, di amore e di speranza che questa storia sa ancora oggi trasmettere.

    Cosa se ne fa Scialoc, strozzino ebreo, di una libbra di carne del mercante veneziano Antonio come pegno? E chi sono quei tre veneziani, così sicuri di avere la verità in tasca? Perché Porzia e Nerissa si travestono da uomini? Basterà l’aiuto di Lancillotto per la fuga dei due amanti, Gessica e Lorenzo? La storia è nota. Ma le storie hanno bisogno di essere raccontate con linguaggi nuovi per attraversare i secoli e arrivare ancora. È questa la scommessa della Compagnia Teatro Giovani di Lucca, dei suoi attori e del regista Fanucchi, che insieme hanno voluto affrontare una pietra miliare del teatro come “Il Mercante di Venezia” di William Shakespeare. Sciailoc è la loro narrazione del meraviglioso testo che il grande bardo ci ha regalato. Un approccio rispettoso che si permette, però, qualche contaminazione di autori più vicini all’esperienza culturale dei giovani interpreti.

    «C’è dentro tutto, come in ogni classico: incomprensioni, amori, ribellioni, vendetta, orgoglio e coraggio. Ma soprattutto c’è l’assurdità dell’intolleranza, figlia di grettezza, ignoranza e paura”, spiega il regista, che prosegue: “Il titolo della commedia è lo storpiamento del nome proprio di un personaggio, Shylock, l’ebreo, il diverso. Qual è la prima forma di umiliazione e discriminazione se non lo stravolgimento del nome che ci identifica? Il diverso di Shakespeare però, attenzione, non è il buono. Contro ogni stereotipo facile, Shylock non è il debole vittima di ingiustizia con il quale simpatizzare. È una persona che, come tutte, ha in sé il bene, il male e le gradazioni contenute da questa dualità». Info

    SHARE