TrioSonate

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    Pisa -

    Un flauto traverso e due chitarre eseguono Johann Sebastian Bach

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    Venerdì 21 aprile alle 21.15 presso la Chiesa di Sant'Anna in Pisa primo concerto della stagione organizzata da Contrappunto Associazione Musicale in collaborazione con l'Associazione Studenti della Scuola Superiore di Sant'Anna.

    In programma le sonate BWV 1016, 1017 e 1019 di Johann Sebastian Bach trascritte da Salvo Marcuccio per una formazione costituita da un flauto traverso e due chitarre. Interpreti Stefano Agostini al flauto, Veronica Barsotti e Salvo Marcuccio alle chitarre. Il concerto avviene con il sostegno di Fondazione Pisa e patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del comune di Pisa. L'ingresso al concerto è libero.

    Le sonate BWV 1016, 1017 e 1019 sono parte di una raccolta di “Sei Suonate à Cembalo certato è Violino solo”, probabilmente concepite negli anni della permanenza di Bach presso la corte di Cöthen e rielaborate negli anni seguenti. Di queste sonate è originalissimo, per l'epoca, il modo in cui Bach tratta la parte del cembalo: non come semplice riempitivo di accompagnamento al violino solista, come si usava fare con l'onnipresente 'basso continuo' nella musica strumentale del Settecento, ma come coprotagonista di pari dignità. Nella maggior parte dei movimenti di queste sonate la mano destra del cembalo dialoga con il violino quale seconda voce di un trio, il basso del quale è affidato alla mano sinistra; in alcuni, il cembalo intesse eleborati accompagnamenti che anticipano modi propri del classicismo, o riassume il tessuto orchestrale delle arie di cantata. Con questi mezzi Bach assembla, attraverso le sei sonate, una sorta di compendio delle principali maniere musicali del suo tempo, mescolandone magistralmente gli stili più disparati: dall'aria vocale, al contrappunto  strumentale, al virtuosismo estroverso del concerto grosso, in una raccolta considerata già dai suoi contemporanei una delle vette più elevate della sua produzione. Le sonate si prestano particolarmente bene ad una trasposizione per tre strumenti. Nella nostra versione il flauto è nella parte del violino e le due chitarre sono impegnate a rendere le voci del cembalo e, all'occorrenza, del basso continuo. Vengono proposte in questa veste insolita nella convinzione che essa renda giustizia al modello barocco del “suonare in trio” da cui esse hanno origine e che la nuova strumentazione possa rivelarne alcuni dei risvolti più nascosti, offrendo all'ascoltatore un nuovo punto di vista su questi capolavori

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