Una città proletaria

    Una città proletaria

    San Giuliano Terme -

    Presentazione del libro di Athos Bigongiali

    SHARE

    Arci Sangiuliano Terme e MdS Editore presentano “Una città proletaria“, di Athos Bigongiali. Giovedì 28 settembre alle ore 18 con l’autore, Franco Marchetti vicesindaco di San Giuliano e Fabio della Tommasina, MdS Editore. Porterà il suo saluto Miche Baroni consigliere Arci. Dopo la presentazione sarà offerto un aperitivo. Presso il circolo Arci di Largo Shelley 27, San Giuliano Terme

    Il libro, da tempo fuori catalogo, fu un caso letterario quando uscì, nel 1989, edito dal prestigioso Editore Sellerio di Palermo, scritto da quello che allora era un esordiente, rimase in classifica per settimane trovando un pubblico di lettori che non era dato sperare esistesse, al punto che Elvira Sellerio chiese all’autore una versione “riveduta e corretta”, che è quella sulla cui base, l’editore pisano MdS dà alle stampe la nuova versione con importanti integrazioni.

    Ma di cosa parla il libro? Una città proletaria è intanto un luogo e un tempo: Pisa, terza città industriale d’Italia nel primo Novecento, con i fermenti politici e sociali che la percorsero. Affidando il racconto ad uno studente triestino che ricorda cosa fu la città qualche anno prima, il libro ha quasi una doppia natura: è una storia d’invenzione che racconta una storia vera, che è tutta documentata nelle fonti che Bigongiali ha reperito alla Biblioteca Serantini e alla Biblioteca Universitaria. Questa è una storia di Anarchici, della prima camera del lavoro, dell’opposizione alla guerra, parla dei vinti e delle loro storie, recuperando memorie che parevano perdute o colpevolmente trascurate, di uomini e donne che sono meritevoli del nostro ricordo. E la penna di Bigongiali è al tempo stesso lieve e quanto efficace nel dar voce a persone che sopravvivono negli archivi, che, loro malgrado, parlano e raccontano storie incredibili se si è capaci di tendere l’orecchio. Ecco allora accanto ad un vero Pietro Gori, un verosimile John Reed, venuto a documentare la rivoluzione in questo centro del libero pensiero.

    Il libro fu fortunato anche perché divenne spettacolo teatrale a cura di Paolo Pierazzini e di Francesco Bruni nel 1991 e anche un’opera lirica su musiche di Bruno de Franceschi e libretto di Stefano del Seta e dello stesso Pierazzini; fu come se la città lo avesse adottato. Sono raggianti in casa editrice Fabrizio Bartelloni e Fabio della Tommasina che ne hanno curato l’editing. «Lavorare al testo di Bigongiali – ci racconta Bartelloni – è stato un onore ed un privilegio, oltre che una piacevole fatica avendo dovuto digitalizzare un libro che esisteva solo in forma cartacea, è stato quasi come smontarlo e rimontarlo e godere di tutte le emozioni che questo libro è capace di dare». «Inseguo questo libro a cui sono legato da un affetto particolare, da anni – dice invece Fabio della Tommasina – Un giorno telefonai in Sellerio facendo finta di volerlo ordinare, quando mi risposero che non avevano più i diritti, tornai in casa editrice e dissi – Dobbiamo ristampare Bigongiali – Grazie ad Athos questo sogno è diventato»

    SHARE