Come cambia piazza San Paolo a Ripa D’Arno

    Come cambia piazza San Paolo a Ripa D’Arno

    Pisa -

    Lavori per il verde, arredo urbano, illuminazione, pavimentazione. E un'area per i piccoli

    SHARE

    Pisa, 29 giugno 2017 – Il comunicato dell'Amministrazione Comunale – La Piazza San Paolo rappresenta uno dei maggiori patrimoni culturali della città immerso in uno scenario verde e naturalistico che ne esalta  i tratti caratteristici. Da tempo le necessità di riqualifica della piazza sono al centro dell'attenzione dell'Amministrazione e si affiancano alle esigenze di intervento strutturale, adesso in corso, sul complesso monumentale.

    La presenza delle caratteristiche alberature perimetrali, da un lato ne ha definito gli inconfondibili tratti estetici e dall'altro ne ha alterato, nel tempo, simmetria prospettica. Le alberature storiche presenti nella piazza di San Paolo Ripa d’Arno sono 93 tigli (Tilia europea). All'interno di un più complessivo lavoro di valutazione delle condizioni fitosanitarie di oltre 16.000 alberi della città, lo stato di conservazione degli alberi della Piazza ha mostrato forti criticità. Pertanto si è proceduto alla valutazione specifica dello stato di fitostaticità degli alberi attraverso dirette indagini effettuate da tecnici specialisti nel settore, compresa anche le indagini strumentali VTA (visual tree assessment) accertando per 25 esemplari un'alta classe di rischio. Queste alberature, instabili e pericolose, saranno abbattute nelle prossime settimane e verranno reimpiantate di grandi dimensioni, come indicato nelle autorizzazioni paesaggistiche n. 41 del 03.03.2017 e n. 81 del 09.05.2017.

    Preso atto della situazione delle alberature che impone interventi significativi di taglio e quindi anche una radicale trasformazione delle condizioni estetiche generali della piazza, è stato redatto un progetto paesaggistico di riqualificazione della piazza prevedendo un nuovo inquadramento complessivo, abbastanza conservativo nei tratti generali, ma che prevedesse oltre alla ridefinizione degli spazi una nuova pavimentazione in pietra arenaria, un nuovo arredo urbano con illuminazione pubblica in ghisa “fin siècle”, la realizzazione di un’area a verde laterale alla chiesa con un giardino dedicato ai bambini e le nuove piantumazioni di tiglio che ricompongono il disegno urbano.  Il progetto prevede anche la ricucitura dell’area a verde prospiciente le mura urbane in modo tale da costituire un filare alberato continuo lungo l’Arno e di dare continuità sia pedonale che visiva della chiesa direttamente dall’arco delle mura urbane. Il progetto si connette anche con l'adiacente Chiesa di S.Agata in un'armonica continuità di disegno e di materiali.

    Il costo complessivo della riqualificazione ammonta a circa 1,8 milioni di euro che verrà realizzato in tre lotti funzionali a partire dal 2018, mentre per gli abbattimenti e le nuove piantumazioni delle alberature di grandi dimensioni (40/15cm di circonferenza misurata a 100cm da terra) i costi sono di circa 50mila euro già finanziati sul corrente bilancio; si evidenzia che le alberature verranno messe a dimora in idonea stagione a partire dalla fine del mese di ottobre 2017.

    «Il progetto di riqualifica della Piazza – commenta il vicesindaco Paolo Ghezzi – rappresenta un impegno dell'Amministrazione che si affianca a quello dell'Arcidiocesi e della Fondazione Pisa nel recupero del complesso monumentale. L'esigenza di mettere in sicurezza la Piazza da potenziali crolli di alberature ci ha stimolato a un progetto ambizioso ed economicamente impegnativo che, viste le dimensioni della Piazza, richiederà tre lotti funzionali e garanzia di continuità nel raggiungimento degli obiettivi. Avviamo adesso e per prima un percorso informativo per i residenti del quartiere in cui spiegheremo la natura degli abbattimenti arborei e modalità e tempi di riqualifica della Piazza».

    «Un intervento importante per la sicurezza e la vivibilità della piazza  – afferma il sindaco Marco Filippeschi –  uno dei maggiori patrimoni culturali della città. Sarebbe più semplice chiudere gli occhi e lasciare i problemi ad altri, invece vogliamo il bene della città e dei cittadini. La riqualifica della Piazza era un dovere a prescindere dalle necessità dei tagli arborei per l'importanza di questo luogo sacro e per l'inserimento di questo monumento, secondo per bellezza solo alla Piazza del Duomo, nel quadro degli itinerari culturali e turistici recuperati sulla sponda opposta del Fiume».

    «I lavori alla chiesa procedono bene – spiega l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto – se avessimo aspettato di più sarebbe crollato tutto. Per fortuna siamo intervenuti in tempo, sono stati effettuati lavori strutturali e architettonici. La chiesa sarà pronta per la riapertura nella primavera del 2018».

    SHARE