Cosa succede in Siria?

    Cosa succede in Siria?

    Pisa -

    Se ne è parlato in un convegno al Sant'Anna, cercando di mettere da parte i preconcetti

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    Giovedì pomeriggio presso il S. Anna si è tenuto l'incontro co-promosso dal Centro interdisciplinare di Scienze per la pace e l’Istituzione Centro Nord Sud, col patrocinio del Comune di Pisa

    Di fronte ad una platea molto attenta, i relatori prof. Marcello Mollica, dell’Università di Pisa, e Mostafà ElAyoubi, caporedattore della Rivista Confronti, hanno tracciato un quadro geopolitico che colloca la questione siriana in un più ampio disegno internazionale di destabilizzazione della zona.  

    Pisa 21 dicembre 2012 –  Il comunicato dell'Amministrazione Comunale – Che cosa sta succedendo in Siria? A questa domanda hanno cercato di rispondere il prof. Marcello Mollica, dell’Università di Pisa, e Mostafà ElAyoubi, caporedattore della Rivista Confronti, in un incontro tenutosi giovedì pomeriggio presso il S. Anna e co-promosso dal Centro interdisciplinare di Scienze per la pace e l’Istituzione Centro Nord Sud, col patrocinio del Comune di Pisa. Di fronte ad una platea molto attenta, i relatori hanno tracciato un quadro geopolitico che colloca la questione siriana in un più ampio disegno internazionale di destabilizzazione della zona. Del resto non è molto chiaro chi siano gli attori sul campo.

    La lettura che vede l’opposizione civile armata contro il regime appare semplicistica. Gli stranieri che combattono in Siria sono troppi, mentre è certa la presenza di gruppi legati al terrorismo quaedista.  In poche parole, la Siria si trova schiacciata in un gioco che sta superando i temi nazionali e la stessa lotta dei siriani per abbattere il regime di Assad passa quasi in secondo piano di fronte alle esigenze della grande politica. L’incontro è stato animato da un dibattito molto vivace moderato con eleganza- ma non senza difficoltà – dal giovane studente “santannino” Francesco Perale.

    Qualcuno avrebbe desiderato un appoggio più esplicito dei relatori alla causa siriana, lamentando una certa accondiscendenza alle posizioni di Assad.  I relatori hanno tuttavia risposto con tranquillità osservando che la condanna del regime e della guerra in corso era un presupposto implicito alla loro analisi. Per capire che cosa sta succedendo in Siria non si può prescindere dall’esame del contesto: solo un impegno internazionale deciso contro la guerra potrà portare ad una pacificazione del martoriato medio oriente. Un continente più grande dell’Europa che non ha mai visto la pace. I promotori hanno annunciato la volontà di continuare a tenere accesi i riflettori sulla Siria.

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