Differenziata a Pisa, nuovo record: 61,93% a ottobre

    Differenziata a Pisa, nuovo record: 61,93% a ottobre

    Pisa -

    Con questi risultati il Comune potrà abbassare la Tari

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    Il mese di ottobre ha fatto segnare un nuovo primato per il sistema di raccolta differenziata di Pisa che ha toccato quota 61,93%. In totale dall’inizio dell’anno la media della differenziata è al 57,94%. Numeri impensabili solo un anno fa quando i dati oscillavano tra il 40 e il 44%. Nel frattempo la città ha vissuto una piccola rivoluzione con l’entrata a regime del porta a porta nei quartieri e i cassonetti automatizzati, interrati e non, nel centro storico, utilizzabili solo da residenti e domiciliati con l’apposita tessera

    Meglio per l’ambiente e meglio per le tasche dei pisani  – Questi risultati si traducono in miglior capacità di riciclaggio con un vantaggio anche economico. Meno indifferenziato da smaltire significa costi minori che si tradurranno nel 2018 in un abbassamento della Tari per i cittadini pisani.

    Un argine alla migrazione dei rifiuti – Il nuovo sistema ha interrotto un fenomeno che interessava i quartieri limitrofi con gli altri Comuni dell’area pisana che avevano introdotto il porta a porta. Alcuni pendolari, nel venire in città al lavoro, per non fare il porta a porta nei loro Comuni, venivano a buttare la spazzatura nei cassonetti di Pisa.

    Ultima tappa, il litoraleL’ultimo obiettivo è arrivare al 65%, il parametro europeo, che si potrebbe raggiungere a breve, quando la differenziata sul litorale entrerà a regime. I cassonetti automatizzati a Marina e Tirrenia, già installati, adesso sono aperti a tutti per abituare i cittadini al loro uso, ma a breve saranno utilizzabili solo dai residenti e dai domiciliati con l’apposita tessera già consegnata. Mentre è già attivo il porta a porta al villaggio dei pescatori e a Calambrone.

    Raffaele Zortea

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