Economia in tempo di crisi a Pisa e Provincia: in crescita hi-tech,...

    Economia in tempo di crisi a Pisa e Provincia: in crescita hi-tech, vetro e meccanica. Male edilizia, commercio e manifatturiero

    Pisa -

    Bene le esportazioni (+2,9%), ma pesa il forte calo della domanda interna. Aumenta la disoccupazione. Territorio attrattivo: Saint-Gobain, Ikea e Welcome nonostante la crisi investono su Pisa

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    Sono stati presentati da Pierfrancesco Pacini, presidente della Camera di Commercio, i dati economici 2013 della Provincia di Pisa. In generale l'andamento, con un 1,9% di Pil, segue quello italiano (-1,9%) e toscano (-1,7%). A determinare il calo, come ormai da tre anni a questa parte il calo della domanda interna. Mentre le aziende e i settori che esportano reggono e anzi sono in crescita: l'export pisano fa infatti segnare il 2,9% in più rispetto al 2013

    Per quanto riguarda le ricadute economico-sociali, è in crescita la disoccupazione, che passa del 6,8% del 2012 all'8,6% nel 2013, pur mantendosi più bassa rispetto alla media nazionale e regionale. Sono i giovani, la fascia di età fino ai 35 anni, ad avere più difficoltà nel trovare lavoro.

    Cosa va bene
    Sono in forte controtendenza le aziende hi-tech, che fanno segnare addirittura un +3,4%. Una ricchezza su cui Pisa investe anche grazie al sistema della formazione che comprende insieme all'Università, anche la Scuola Sant'Anna e la Scuola Normale. Sono tanti i giovani che studiano a Pisa e poi rimangono a lavorare nel settore dell'innovazione tecnologica.

    Bene anche i minerali non metalliferi, in particolare il vetro, che segnano un +4,5%. Grazie in particor modo alla Saint-Gobain di Pisa che, grazie all'accordo con il Comune, è rimasta sul territorio e ha investito installando il nuovo forno.

    In forte crescita, dopo la battuta di arresto del 2012, la meccanica (+2,7%), grazie soprattutto alle esportazioni in Germania, Romania e Turchia

    Cosa è in bilico (dati sia positivi sia negativi)
    Dati in chiaroscuro per la chimica-farmaceutica: fatturato in crescita (+4,5%), ma produzione in discesa (-1,9%), segno che il settore sta attingendo alle scorte. Regge l'agroalimentare

    Il turismo cresce sull'extra-alberghiero (+0,9%), e cala sull'alberghiero (-3,5%), soprattutto a causa della forte diminuzione del turismo italiano, mentre aumentano i turisti stranieri. Bene ha fatto il sistema Pisa a puntare, in questo momento di crisi, sul futuro «mantenendo e aumentando l'attrattività grazie al nuovo Porto di Boccadarno, alla riqualificazione in corso delle Mura, e alla stagione di eventi: le mostre di Palazzo Blu, Mitoraj in piazza del Duomo, Giugno Pisano, Marenia, Internet Festival» commenta Pacini

    Le pelli hanno recuperato nella seconda parte dell'anno, ma sono rimaste al -2%. Mantengono comunque un ottimo dato sull'export con +2,3% di cuoio lavorato e +19% di cuoio grezzo

    Cosa va male
    Per il resto vanno male le calzature (-3,1%), i metalli (-2%) e malissimo l'elettronica e i mezzi di trasporto (-9,7% produzione e -6% fatturato), l'edilizia (-7,8%) il manifatturiero (- 8,2%). Molto male anche il commercio al dettaglio (-5,3%) a testimoniare ancora una volta il forte problema del calo della domanda interna

    ECONOMIA 2013, TUTTI  DATI DI PISA E PROVINCIA E LA RELAZIONE DI PACINI

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