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    Pisa -

    Turismo: «Pisa al sesto posto dopo Grosseto in Toscana». E’ un falso: Pisa Comune è al secondo posto dopo Firenze

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    Basta con le rappresentazioni false della nostra città. Leggi anche – Il Tirreno di sabato

    L’intervento del vicesindaco Paolo Ghezzi: “Turismo, Pisa seconda in Toscana (secondo dati Istat)”. «Sono rimasto sorpreso dalla gaffe del candidato sindaco Antonio Veronese che, oltre a impostare la propria campagna elettorale cittadina su dati fuorvianti e non veritieri, è riuscito a mortificare, immotivatamente e inutilmente, un territorio meraviglioso della nostra Regione: il grossetano che, giusto per citarne due, nella sua provincia comprende località balneari bellissime e di grande richiamo quali Castiglion della Pescaia e Orbetello, che insieme sommano oltre 2.500.000 di presenze annue. Per prima cosa è bene ricordare che la città di Pisa è seconda in Toscana per presenze turistiche, e non sesta, con oltre 1.700.000 presenze (dati ISTAT 2016) da confrontare, ad esempio, con le presenze di alcune  altre città toscane: Firenze con  9 milioni, Siena e Grosseto con 1 milione circa, Lucca con 500.000 – così il vicesindaco di Pisa Paolo Ghezzi, con delega al turismo».

    «Non ha alcun senso, infatti, in una campagna elettorale locale in cui ci si candida a guidare la città, prendere a riferimento dati provinciali che, giusto per citare la provincia di Lucca, inglobano anche i numeri di località di grande valore come la Versilia con oltre 2.000.000 di presenze tra Viareggio, Forte dei Marmi e Pietrasanta. Sono i numeri che raccontano bene la realtà, ovviamente si può e si deve sempre mirare al meglio e raggiungere nuovi traguardi. Tra questi, anche il numero di posti letto che nella provincia di Pisa è circa 42.000 (un terzo si trova nella città capoluogo) contro i 117.000 della provincia di Grosseto, 101.000 della provincia di Livorno, 67.000 della provincia di Siena, 46.000 della provincia di Lucca. Numeri che spiegano quanto il turismo sia differenziato nella proposta è strutturato in maniera più o meno importante sui diversi territori».

    «A questi numeri si aggiungono gli indotti del turismo di breve durata che nella nostra città è quantificabile in diversi milioni di unità e che si aggiunge alle presenze di più lunga durata nelle strutture ricettive. Quel tipo di turismo organizzato  che ha fatto, e continua a fare, la fortuna di diversi imprenditori locali, attività di media e piccola dimensione. Per fortuna la nostra Regione è bellissima e ricca di possibilità diverse e offerte variegate che ne costituiscono la forza attrattiva rendendola una delle prime Regione Italiane per presenze turistiche. La città di Pisa potrà fare sempre più e sempre meglio continuando a lavorare con impegno e  ricordando che, nonostante le competenze in ambito turistico siano state trasferite ai Comuni da soli due anni, l’Amministrazione ha investito molto nell’ultimo decennio per consentire recuperi importanti capaci di dare una prospettiva di sviluppo e indotto turistico: tra i tanti, il recupero della cinta muraria la cui apertura a regime è ormai imminente».

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