Il mondo fantastico di Escher

    Il mondo fantastico di Escher

    Pisa -

    I grandi maestri del Novecento a Palazzo Blu

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    Stamani a Palazzo Blu è stata presentata la mostraEscher. Oltre il Possibile”; hanno introdotto la mostra Cosimo Bracci Torsi, Presidente della Fondazione Palazzo Blu, Andrea Ferrante assessore alla Cultura del Comune di Pisa, Thomas Clement Salomon, responsabile scientifico diMondo Mostree il curatore Stefano Zuffi, storico dell’arte e grande conoscitore di M.C. Escher in una sala gremita di gente tra cui critici d’arte, giornalisti, studenti, professori e guide turisticheLa mostra presenterà una completa rassegna di tutti gli ipnotici, sorprendenti e spiazzanti capolavori dell’artista olandese, con il contributo di alcune curiose soluzioni espositive progettate dall’architetto Cesare Mari e delle tecnologie e della multimedialità caratteristiche delle esposizioni di Palazzo Blu.

    Maurits-Cornelis-Escher05_Concavo_convesso La mostra sarà visitabile dal 13 ottobre fino al 28 gennaio e vedrà l’esposizione di oltre 100 opere di uno dei più grandi artisti del secolo scorso. Un occasione per ripercorrere le tappe della creatività dell’artista, soffermandosi in modo particolare sui lunghi e decisivi soggiorni in Italia, tra scenari naturali e memorie artistiche che segnarono profondamente il suo stile. Oltre alle cento opere di Escher, i visitatori troveranno alcune testimonianze dei secoli precedenti, in larga parte provenienti da Pisa stessa: frammenti marmorei con decorazioni in stile cosmatesco, tarsie lignee con la rappresentazione di solidi geometrici, le incisioni di G.B. Piranesi con architetture fantastiche e prospettive suggestive.

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    «Una mostra che – come afferma il curatore Stefano Zuffi – è divisa in nove sezioni tematiche che affrontano ognuna un periodo diverso della vita del maestro olandese. 100 opere che ripercorrono tutti i momenti della vita dell’artista che si è sempre espresso da una posizione isolata, solitaria che lo ha allontanato dalla critica. Escher è un protagonista solitario, isolato dall’arte che lo circonda; la precisione, il rigore geometrico, la padronanza del mezzo espressivo e dell’incisione di impostazione classica lo rendono un artista fuori dal tempo. Sembra più un artista classico, assomiglia più a Rembrandt che ai suoi contemporanei. Ho voluto legare l’autore alla città di Pisa in quanto Escher si è sposato a Viareggio, è stato “scioccato” da San Gimignano ha vissuto a Siena e poi a Roma; per cui abbiamo deciso di esporre opere d’arte che appartengono al patrimonio artistico di Pisa che sono estramamente simili alle opere di Escher».
    DSC06304«È stata una scelta di continuità – dichiara il Presidente della Fondazione Palazzo Blu Cosimo Bracci Torsi –. Volevamo continuare in qualche modo la scelta ‘surrealista’ fatta con Dalì. Escher al contrario di Dalì costruiva un nuovo mondo con il suo sguardo oltre il possibile appunto, mentre Dalì attingeva dalla realtà per poi distorcerla. E’ innegabile, però, che i due abbiano contribuito alla creazione di altri mondi, attingendo dal reale”.
    “Ennesima importante iniziativa che ormai ci ha abituato a grandi successi da Chagall a Dalì – commenta così Andrea Ferrante assessore alla Cultura del Comune di Pisa -. Abbiamo riscontrato un posizionamento importante grazie alle mostre di Palazzo Blu perché Pisa attrae sempre più turisti e nuove forme di collaborazione. Dobbiamo ringraziare Palazzo Blu che ha contribuito a incrementare un turismo che scopre finalmente nuovi percorsi, come quello che unisce Tuttomondo di Keith Haring ai Lungarni con i suoi Musei».

    «Gli eventi di Palazzo Blu, e in particolare le “grandi mostre” sono un volano potente
    per la cultura e l’economia della nostra città»: l’intervento integrale del Sindaco Marco Filippeschi

    Escher. Oltre il possibile” è stata realizzata da MondoMostre e Fondazione Palazzo Blu, con il contributo della Fondazione Pisa e la collaborazione del Gemeentemuseum Den Haag, Artemisia e M.C. Escher Foundation e patrocinata dal Comune di Pisa.

    Alessandro Leggio

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