Imu e Tasi: il 18 dicembre la scadenza per il saldo

    Imu e Tasi: il 18 dicembre la scadenza per il saldo

    Pisa -

    Per Pisa aliquote invariate. La guida Sepi per il pagamento

    SHARE

    Dopo l’acconto di giugno (50% del totale), il 18 dicembre scadono i termini per il pagamento di Imu e Tasi, le imposte sulle casa

    L’IMU (Imposta municipale unica) è il tributo sulla proprietà degli immobili. A Pisa pagano i proprietari di seconde case (e terze, quarte, ecc), mentre sono esenti le prime case (eccetto quelle di lusso). Per abitazione principale si intende l’immobile in cui il proprietario e il suo nucleo familiare hanno la residenza e dimorano abitualmente. In pratica, per queste imposte la prima casa è quella in cui si ha sia la residenza sia il domicilio. I due requisiti devono coincidere. Se l’immobile è dato in affitto, i proprietari dovranno invece pagare l’Imu: se l’abitazione è stata concessa in comodato d’uso gratuito a parenti di primo grado, ed esiste un regolare contratto registrato, la riduzione prevista è del 50%. In quest’ultimo caso, per godere dell’agevolazione, il proprietario deve possedere non più di due immobili e l’abitazione data in comodato d’uso gratuito, non deve essere classificata come di lusso. Per gli immobili dati in affitto a canone concordato in base alla legge 431/98 (questa dicitura deve essere indicata nel contratto), sia Imu che Tasi vengono ridotte al 75%Le aliquote Imu 2017 a Pisa

    La Tasi è la Tassa sui servizi indivisibili. Serve per le spese di illuminazione, cura del verde, pulizia stradale e per tutti quei servizi erogati dal Comune e utilizzati in generale da tutti i cittadini per i quali non è possibile individuare un’utenza specifica (per queste ultime  si parla di servizi “a domanda individuale” per esempio l’asilo nido o il trasporto scolastico dove paga solo chi usufruisce dello specifico servizio). È a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile ma il Comune di Pisa l’ha prevista solo nei casi in cui il proprietario (o titolare di diritto reale di godimento) ed utilizzatore coincidono, ad eccezione di particolari casi che non riguardano le persone fisiche. Quindi a Pisa non pagano gli inquilini in affitto. Come accade per l’Imu, la TASI non si applica ai terreni agricoli e alla abitazione principale, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e relative pertinenze (case di lusso). Pagano invece i proprietari di seconde case, uffici, fabbricati rurali ad uso strumentale, immobili ad uso aziendale, locali commerciali e aree edificabili. Leggi ancheLe aliquote Tasi del Comune di Pisa

    Come si paga – A casa non arriva nessun bollettino. Si procede al calcolo autonomamente attraverso i calcolatori on-line  oppure con il supporto di un Centro di assistenza fiscale. Basta conoscere il valore della rendita catastale del proprio immobile e le aliquote eventualmente per Imu e Tasi dai singoli comuni. L’imposta viene determinata applicando l’aliquota stabilita dal Comune. Pisa le ha tenute invariate. Il pagamento, da eseguire presso gli istituti bancari o Poste Italiane, deve avvenire attraverso il modello F24. Leggi ancheLa guida tributaria di Sepi

    Se non si paga entro la scadenze prevista, il tasso di interesse da applicare all’imposta è dello 0,1% annuo, mentre la sanzione da calcolare sull’imposta da versare, varia a seconda dei giorni di ritardo nel pagamento. È possibile mettersi in regola attraverso quello che viene definito il ravvedimento operoso che consente la regolarizzazione spontanea di talune violazioni, errori ed omissioni in sede di calcolo dell’imposta o di presentazione della dichiarazione.

    SHARE