Attenti a quei due volterrani

    Attenti a quei due volterrani

    Pisa -

    Intervista doppia ai Maniscalco Maldestro

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    Intervista doppia di Fulvio Navone a Stefano Borrkia Toncelli e Antonio Bartalozzi cuore ed anima del Maniscalco Maldestro, band che negli anni 2000 apriva Vasco all’Heineken Jammin Festival. Ritornano sul palco dopo quasi sei anni di stop con un nuovo disco, appuntamento per il 3 marzo al Lumiere.

    Fulvio Navone
    – Borrkia, sei tornato alla batteria in questa reunion del Maniscalco Maldestro. Come va dietro i fusti dopo dieci anni da frontman chitarra al collo con la Borrkia Big Band?
    Borrkia – Sono contento di tornare a percuotere la batteria, mi mancava lo sfogo diretto sui tamburi e poi avevo quasi smesso di suonarla, quindi bene così. Con la Big Band faccio il centravanti in prima linea e col Maniscalco faccio il difensore che picchia duro, ci si può stare no?

    Fulvio Navone – Antonio, sei tornato a cantare con Il Maniscalco Maldestro. Che cosa ti ha spinto a riprovare col rock che dieci anni fa vi rese celebri e che cos’è Il Meglio del Nostro Maldestro col quale avete aperto il crowdfunding?
    Bartalozzi – Le ragioni che ci rivedono di nuovo su un palco sono prettamente legate alla voglia di stare insieme e divertirci. L’idea è quella di affrontare la musica insieme rievocano lo spirito che da sempre ci ha spinto a suonare e condividere la nostra energia con il pubblico che ci ha già conosciuto e che ci conoscerà con questo ritorno. Il Meglio del Nostro Maldestro è il titolo del nostro nuovo album, il cui crowdfunding è attivo su Musicraiser a questo indirizzo, un vero best of con due inediti e i nostri migliori brani scelti in parte anche dal pubblico con un sondaggio sui nostri social. Tutti i brani sono stati completamente riarrangiati.

    Fulvio Navone – Borrkia dicci se il tuo alter ego vestito da sceriffo nella metà degli anni 2000 tornerà in scena alla batteria con la stella sul petto? Oppure ci saranno novità?
    Borrkia – Lo sceriffo? Boh, chi lo sa! Sicuramente un giorno tornerà a vedere se questi maldestri rigano dritto, è da un po di tempo che non si fa più vivo.

    Fulvio Navone – Parlaci della nuova band (al netto del mitico Borrkia) e del concerto che vedremo al Lumiere il 3 marzo. Che cosa c’è da aspettarsi?
    Bartalozzi – La formazione è abbastanza insolita, oltre a me (chitarra e voce) e Borrkia (batteria e cori) abbiamo la presenza di due bassisti che suoneranno in contemporanea: Simone Giusti, già presente nell’ultima line-up maldestra e Bruno Salvadori, basso della seconda formazione. Al lumiere di Pisa porteremo sul palco uno spettacolo basato sui nostri brani più energici. Purtroppo per problemi logistici non potrà essere con noi Pietro PDR Spinelli, nostro tastierista (presente anche nel disco), che riprenderà a suonare con noi dalla fine della primavera.
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