La Certosa si fa bella

    La Certosa si fa bella

    Calci -

    Concluso il restauro del Chiostro del Capitolo: foto e video

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    Conclusi i lavori di restauro del Chiostro del Capitolo della Certosa di Calci. Inaugurato e riaperto al pubblico il più antico dei tre chiostri della Certosa, costruito nel 1471, e oggi finalmente riportato al suo antico splendore. I lavori, realizzati grazie al contributo FAI I Luoghi del cuore, in collaborazione con Intesa San Paolo sono iniziati nel maggio dello scorso anno e hanno interessato le superfici decorate e gli elementi lapidei del Chiostro.

    «Oggi è un giorno di festa – ha commentato in conferenza alla Certosa il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti – Ero sindaco da appena venti giorni, quando, nel 2014, partì il coordinamento dei lavori di recupero del Chiostro. Era una sfida difficile, ma salvare la Certosa divenne obiettivo comune, di calcesani e pisani. E’ un luogo speciale, patrimonio di tutti. E rischiavamo di perderne una parte importante». Calci ha una popolazione di 6.500 abitanti, ma sono state 92.259 le persone che nel 2014 hanno votato la Certosa come “luogo del cuore”, ha ricordato il sindaco Ghimenti.

    Il censimento indetto dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, in partnership con Banca Intesa San Paolo, ha visto la Certosa classificarsi al secondo posto, ottenendo un finanziamento di 50.000 mila euro. Questo importante risultato ha permesso il recupero del Chiostro del Capitolo, luogo cardine per le visite in Certosa, perchè collega il Chiostro Grande al Refettorio. «E’stato un percorso complesso, ma che ci ha visto uniti. Una mobilitazione popolare, e dopo, anche istituzionale», ha aggiunto Stefano Casciu, Direttore del Polo Museale della Toscana. In effetti, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, ha favorito il successivo stanziamento da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di due finanziamenti per un totale di 3,2 milioni di euro, per ulteriori lavori di restauro alla Certosa, ancora in corso d’opera.

    Dal 2003 il FAI conduce questo censimento, dedicato a siti considerati secondari, ma di grande interesse. Dal 2004 Intesa San Paolo si è affiancata al FAI in questa opera di rivalutazione del patrimonio culturale italiano, finanziando 400.000 mila euro ogni due anni per i primi classificati del censimento. «Per decenni i cittadini si sono interessati poco al patrimonio culturale – è intervenuta Federica Armiraglio, responsabile del Progetto i Luoghi del Cuore – Oggi il successo del progetto, ha risvegliato l’opinione pubblica sull’importanza di preservare un patrimonio che ci appartiene. Il percorso virtuoso della Certosa di Calci nel recupero del Chiostro è una testimonianza di quello che di buono si può fare in Italia unendo le forze».

    Intervenuti in conferenza anche Antonia d’Aniello, direttore del Museo della Certosa di Calci, e Stefano Aiello, progettista e direttore dei lavori di restauro. Infine, la restauratrice Laura Lucioli ha esposto alcuni dettagli tecnici sull’intervento di recupero. I dati e il materiale fotografico sullo svolgimento dei lavori sono accessibili a tutti, dalla piattaforma online Sicarweb, grazie al lavoro di documentazione degli architetti Valentina Musetti e Laura Panzani.

    Sofia Casablanca

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