Luminara e Palio: Pisa si prepara ad un grande weekend

    Luminara e Palio: Pisa si prepara ad un grande weekend

    Pisa -

    Attese oltre 100mila persone sui lungarni tra pisani e turisti

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    Pisa, 14 giugno 2018 – Il comunicato dell’Amministrazione Comunale – Sabato 16 giugno il magico spettacolo della Luminara e domenica 17 giugno il Palio di San Ranieri. «Abbiamo rilanciato tutte le manifestazioni storiche. I pisani tengono molto alla Luminara. Ringrazio prima di tutto coloro che sono in campo per garantire lo svolgimento di quella che è la festa della città che ogni anno attira oltre 100mila persone tra famiglie pisane e turisticommenta il Sindaco di Pisa – una manifestazione che ha recuperato il suo splendore, che ha visto negli anni la scomparsa dei cosiddetti ‘buchi neri’ e una grande crescita dei palazzi addobbati con biancheria e lumini. Spero che sia ripreso il percorso per l’inserimento della Luminara nel patrimonio immobiliare dell’Unesco. Ce lo meritiamo. Per il Palio, lo spostamento in notturna ha portato ad una fortissima crescita di pubblico e di interesse. Sono sicuro che la città farà sempre di più per esaltare anche questa tradizione e per farla vivere nei quartieri». «Per la Luminara quest’anno abbiamo cambiato format con i fuochi d’artificio senza musica, per una serata pensata e organizzata come una manifestazione per attirare le famiglie e i turisti, senza feste parallele autorizzate, sulla scia delle scelte dell’anno scorso – spiega l’assessore alle manifestazioni storiche del Comune di Pisa – mentre il Palio di San Ranieri quest’anno sarà caratterizzato dal recupero del corteo storico»

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    La Luminara, la magia dei lumini che si riflettono sull’Arno e gli spettacolari fuochi d’artificio – Sui Lungarni si rinnova ogni anno, all’imbrunire del 16 giugno, l’incantesimo della Luminara di San Ranieri. I lumini vengono meticolosamente deposti in bicchieri, ed appesi in telai di legno, dipinti di bianco (in gergo: “biancheria”), modellati in modo da esaltare le sagome dei palazzi, dei ponti, delle chiese e delle torri che si affacciano sui lungarni pisani. Quest’anno saranno illuminati 140 palazzi. In totale 110mila lumini che specchiandosi sull’Arno creano un meraviglioso e suggestivo spettacolo unico al mondo iscritta nella lista dei Patrimoni Italiani Unesco. Quasi 20 km di biancheria che negli ultimi anni è stata completamente rinnovata. In più l’illuminazione del monumento alle Bocchette. Il programmaAlle 15 entreranno in campo 300 persone per iniziare l’accensione dei lumini che faranno entrare ancora una volta Pisa nella magia della notte di San Ranieri. Alle 22 circa l’accensione dell’illuminazione della Torre Pendente. Alle 23.30 circa l’inizio dello spettacolo dei fuochi d’artificio sui lungarni, con le chiatte posizionate sul fiume e una postazione alla Cittadella. Nei pressi dello scalo dei Renaioli ci sarà una postazione riservata ai disabili per consentire a tutti di godere appieno dello spettacolo

    Il Palio di San Ranieri – Nel giorno del santo patrono il 17 giugno di ogni anno, si svolge il palio remiero di San Ranieri: le quattro imbarcazioni che rappresentano i quattro antichi quartieri della città si confrontano sulle acque dell’Arno. Ogni quartiere è contraddistinto dai propri colori: rosso per San Martino, verde per Sant’Antonio, celeste per Santa Maria, giallo per San Francesco. Il programma –Alle 21 la sfilata sul fiume con l’esposizione della Pala di San Ranieri organizzata insieme all’Accademia dei Disuniti e il corteo dei figuranti del palio, il cui recupero e valorizzazione rappresenta la novità di quest’anno. Il corteo e la storia – La regata rievoca l’impresa di Lepanto, quando la flotta dei Cavalieri di Santo Stefano andò all’abbordaggio dell’ammiraglia della flotta musulmana. Solo dal 1718, sotto l’autorità Medicea, il Palio viene disputato il 17 giugno per la ricorrenza del patrono della città di Pisa, San Ranieri. Ripresa negli anni ’30 del ventesimo secolo, la festa pisana viene implementata assumendo un aspetto rievocativo, non meno importante del lato agonistico, con l’effettuazione di un fastoso corteo sui lungarni cittadini.  Abbandonato dopo la guerra, negli anni più recenti assumeva il carattere di competizione remiera con imbarcazioni in vetroresina, corsie di regata e regole federali inspirate al canottaggio agonistico. Un timido accenno di ritorno al passato, nei primi anni novanta, vedeva la riproposizione del corteggio a terra con alcuni figuranti in costume, acquisendo così  il definitivo  aspetto di Palio fluviale. Oggi, a distanza di oltre 20 anni, il Palio di San Ranieri torna a rivivere quelle fasi rievocative del corteo storico, con il cerimoniale che vedrà impegnati gli equipaggi dei 4 quartieri della città con i propri rappresentanti, i Notabili, i Deputati alle Feste ed i Dignitari Cittadini dell’epoca in cui il Palio si disputava sotto l’autorità Granducale. Un corteo di figuranti, al seguito del Palio conquistato dall’Armo vincitore la precedente edizione, partirà dal proprio territorio e percorrendo il Ponte di Mezzo, si unirà con il resto dei contendenti, schierati nella Piazza del Comune, ove il Gonfaloniere riprenderà nelle mani l’ambito trofeo raffigurante l’immagine del Santo Patrono della Città di Pisa. I preliminari, con la cerimonia della “Donazione dei Ceri”, continueranno con il solenne giuramento degli equipaggi e la loro benedizione, impartita dal titolare della chiesa di Santa Cristina. Al seguito delle autorità e della municipalità storica, il corteo dei 4 quartieri, lascerà la piazza XX Settembre e raggiungerà lo scalo dei Renaioli, ove le madrine dei 4 colori rionali,  portate sul barcone di arrivo assieme al Magistrato alle Acque, in segno d’auspicio attenderanno  l’arrembaggio delle 4 fregate, con la presa del Paliotto, che andrà ad assegnare la vittoria a colui che, a ricordo della conquista della fiamma da combattimento posta sul pennone della nave Capitana Turca nell’impresa di Lepanto del 1571, riuscirà a portarlo a terra. La RegataAlle 22.30 la partenza, arrivo allo Scalo dei Renaioli. Il percorso del Palio: 1500 metri controcorrente dal Ponte della Cittadella presso la sede dei Canottieri Arno ed arrivo allo Scalo dei Renaioli. Le imbarcazioni impiegate si ispirano alle tipiche “fregate” dell’ordine dei Cavalieri di Santo Stefano: sono costruite in vetroresina a sedile fisso. L’equipaggio è formato da otto vogatori, il timoniere ed il montatore. Quest’ultimo si deve arrampicare su uno dei 4 canapi che raggiungono la sommità di un pennone alto 10 metri, posto al traguardo, e afferrare il palio azzurro, simbolo della vittoria. Due (simbolici) paperi invece rappresentano il poco ambito riconoscimento per gli ultimi classificati.

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