Mattonaia

    Mattonaia

    Pisa -

    Una storia lunga piu' di vent'anni

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    La vicenda del complesso di San Michele in Borgo, oggi chiamato "Mattonaia", comincia nel 1944 quando l'area retrostante alla chiesa di San Michele in Borgo, al tempo chiostro del convento, viene bombardata e distrutta.

    Si crea così una piazza tra via degli Orafi, via Vernagalli e via Sant'Orsola che dal secondo dopoguerra viene utilizzata come parcheggio. Una delle tante ferite belliche di una città che dopo la liberazione cerca di tornare alla normalità.

    Passano i decenni fino a quando Massimo Carmassi, dal 1974 capo dell'Ufficio Progetti del Comune di Pisa, comincia ad interessarsi al rifacimento della piazza. Dal 1979 al 1984 viene elaborato un progetto che prevede il recupero delle case torri di via Vernagallo e dei ruderi di via Sant'Orsolo, con la costruzione di un nuovo edificio su via degli Orafi.

    I lavori cominciano nel 1985, all'inizio finanziati con soldi per l'edilizia popolare perchè nell'idea originale il complesso residenziale doveva essere destinato "agli operai che hanno diritto di vivere in centro". Ma la mancanza di un vero progetto esecutivo, che si delinea solo con i lavori già iniziati, e i costi superiori alle previsioni, rallentano i lavori. Così dopo anni ed anni, quando manca ancora il rifacimento della piazza interna, nel 2003 il Comune di Pisa decide di vendere il bene e con il ricavato di finanziare la costruzione di altre case popolari.

    Ma le prime due aste, l'ultima nel 2006, con il complesso stimato per 3,3 milioni di euro, sono andate deserte. Nonostante un prezzo basso se si tiene conto che i soldi spesi fino ad oggi sono stati 3,1 milioni di euro per i lavori, cui si devono sommare 1,5 milioni di euro di valore edificabile dell'area.

    Come mai un'opera architettonica di pregio internazionale, citata in alcune delle più importanti riviste di architettura, ha un così basso valore di mercato? Massimo Dringoli, sulle pagine de "L'architettura contemporanea a Pisa", dice: "Sembra plausibile ritenere che il progettista abbia ritenuto di privilegiare scelte stilistiche rispetto alle esigenze dell'utenza"

    Il complesso di San Michele in Borgo: 400 metri quadrati per fondi commerciali, 11 appartamenti per un totale di 1100 metri quadrati ed una piazza pubblica. Bellissimo, ora cerca un acquirente

    Raffaele Zortea

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