Museo delle Antiche Navi: oggi l’inaugurazione aperta a tutti, gli orari

    Museo delle Antiche Navi: oggi l’inaugurazione aperta a tutti, gli orari

    Pisa -

    Finiti i primi due padiglioni. Dal 3 dicembre visite guidate, come prenotare

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    Si terrà venerdì 25 novembre alle 10 la presentazione al pubblico dei primi due padiglioni del “Museo delle Navi Antiche”, presso gli Arsenali Medicei, in Lungarno Ranieri Simonelli. È la prima parte di quella che sarà una delle più importanti e grandi esposizioni archeologiche, la cosiddetta “Pompei del mare”, con 30 imbarcazioni di epoca romana (di cui 13 integre), risalenti tra il III secolo a.C e il VII d.C.), complete di carico, che include gli oggetti personali dei marinai, con migliaia di frammenti ceramici, vetri, metalli, elementi in materiale organico.

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    «C'è un'attesa molto forte e per questo abbiamo deciso di aprire la prima parte del Museo, che è in allestimento, alle visite guidate. Il museo, una volta completato, racconterà anche la storia della città e potranno essere esposti anche altri reperti come quelli ritrovati recentemente durante gli scavi per i cassonetti interrati – commenta il soprintendente Andrea Muzzi – Tutto è partito dal ritrovamento, nel 1998, di 30 navi antiche nei pressi della stazione di San Rossore. C'è stato bisogno di un restauro che prima non esisteva come procedura, il legno bagnato, e il laboratorio di Pisa nato per le navi antiche è diventato un'eccellenza e un caso unico»

    «Una grande soddisfazione dopo 18 anni di lavoro – continua Andrea Cammilli, direttore dei lavori – Il restauro è stato un risultato eccezionale, grazie alla collaborazione tra le competenze del pubblico e la professionalità del privato. Abbiamo creato dei saperi unici sul restauro del legno bagnato, competenze che ora ci chiedono da ogni parte del mondo: l'obiettivo è di mantenere questo punto di riferimento e di formazione. Ringrazio anche il Comune e i Sindaci che si sono succeduti per aver continuato a lavorare e sollecitare per vedere la realizzazione di una struttura importante per la città»

    «Apriamo adesso per far capire cosa significa allestire un museo di questa portata – conclude Marta Ciafaloni, architetto della Soprintendenza di Pisa – per cominciare a fare affezionare le persone a questa struttura, la devono sentire come propria, come parte della città»

    Sarà un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo; la giornata di presentazione si aprirà alle ore 10, con l’intervento, tra gli altri, del soprintendente di Archeologia e Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno Andrea Muzzi e dei progettisti e direttori dei lavori Andrea Camilli, archeologo, e Marta Ciafaloni, architetto, funzionario della Soprintendenza. Sarà possibile partecipare alle visite guidate, gratuite e libere, dalle ore 11 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 16. Successivamente, la visita al cantiere di scavo e al cantiere di allestimento del museo delle navi antiche sarà solo su prenotazione, in giorni stabiliti o su richiesta, a partire da sabato 3 dicembre (per informazioni turismo@archeologia.it e 055 5520407). Per ulteriori informazioni http://www.navidipisa.it/ . Prezzo della visita guidata per singoli e per gruppi intero 12 euro, soci Coop e residenti Comune di Pisa 10 euro, 6/14 anni 5 euro, under 6 gratuito. Durata della visita 60 minuti. Ritrovo – ingresso agli Arsenali Medicei, lungarno Ranieri Simonelli, Pisa

    La storia del ritrovamento – Vicino alla stazione ferroviaria di San Rossore a Pisa, nel 1998, vennero alla luce i resti della prima nave, determinando il blocco dei lavori per la costruzione della ferrovia. Nacque così il grande cantiere di scavo e di restauro. Il laborioso lavoro di archeologi e restauratori di Cooperativa Archeologia, che si è occupata anche del montaggio dei relitti sotto la direzione dell’archeologo Andrea Camilli, ha ricomposto il mosaico di una lunga storia, fatta di commerci e marinai, navigazioni e rotte, vita quotidiana a bordo e naufragi. Il tutto disseminato all’interno degli Arsenali Medicei di Pisa, considerato il luogo più adatto per la realizzazione di un museo: costruiti nella seconda metà del Cinquecento per volontà di Cosimo I, sono formati da una serie di capannoni in mattoni, in origine aperti, decorati sulla facciata verso l’Arno da mascheroni in marmo, stemmi e iscrizioni che ricordano le vittorie navali dell’Ordine dei Cavalieri di S. Stefano.

    Pagina a cura di Raffaele Zortea

    Sotto, il video con i momenti del restauro

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