Perchè i nuovi cestini (476/546 euro) aiutano la raccolta differenziata e fanno...

    Perchè i nuovi cestini (476/546 euro) aiutano la raccolta differenziata e fanno risparmiare il Comune

    Pisa -

    La differenziata passeggiando: si parte con 18 cestini in Corso Italia, si arriverà a 300 in tutta la città

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    Buona l’accoglienza della campagna informativa sull’uso dei nuovi cestini, per ora collocati in Corso Italia, da parte dei gestori dei pubblici esercizi, mentre i cittadini cominciano a prendere confidenza con la raccolta differenziata fatta ”passeggiando”. I primi 18 cestini fanno parte di un progetto che arriverà a trecento cestini, in tutto il centro storico e in tutta la città. Il progetto si pone, oltre al problema di contribuire al decoro in città, anche quello di far aumentare la raccolta differenziata e di conseguenza far risparmiare il Comune. Come si faccia a risparmiare, lo ha spiegato l’assessore Serfogli nello scorso Consiglio Comunale.

    Ecco l’intervento di Serfogli  (da noi già pubblicato) –  «C’è chi fa finta di non capire – ha sostenuto l’assessore Serfogli – E allora riepilogo: il costo unitario dei nuovi cestini (adattati alla raccolta differenziata) è di euro 476,50 e 546,50 se con supporto. Per fare un paragone, gli attuali raccoglitori in centro e sui Lungarni, acquistati nel 2009, costano euro 860 (!).  Inoltre i nuovi cestini incentivano e favoriscono la raccolta differenziata. Su questo è iniziata la già prevista campagna d’informazione a cittadini e pubblici esercizi».

    Quanto si risparmia con la “raccolta differenziata passeggiando” – Sempre l’assessore Serfogli: «Ogni nuovo cestino raccoglie al giorno, a regime, 7 kg di differenziato fra carta, cartone, vetro e plastica. Ogni anno quindi il nuovo cestino produce 2555 (7 x 365)  kg di differenziato. Se alla fine del progetto avremmo collocato 300 nuovi cestini (quelli necessari per coprire l’intera città) si arriverebbe a 776,5 (2555×300) tonnellate. Il Comune, in quel caso, avrebbe un risparmio sullo smaltimento  in discarica per 100 mila euro, aumentando sensibilmente la quota di raccolta differenziata».

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