Pisa all’avanguardia

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    Buche, lampioni non funzionanti ed erba da tagliare: ora si segnalano via Internet

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    In 2 mesi già 271 le richieste inoltrate attraverso il sito del Comune di Pisa, 129 i casi già risolti. Tempo medio di chiusura dei casi: 3 giorni. Tutti i cittadini possono monitorare dall’inizio alla fine la propria segnalazione. E per chi non ha dimestichezza con il web c’è il numero verde gratuito 800.981212

    La maggior parte delle segnalazioni è per interventi su strade e marciapiede, lampioni non funzionanti e rifiuti abbandonati.

    Pisa è il primo comune capoluogo della Toscana ad aver attivato il servizio. Presto installeranno e utilizzeranno lo stesso software altri 45 enti locali della Toscana

    Il sindaco Filippeschi: «Un servizio pensato per rispondere il prima possibile a tutti quei “piccoli” disagi la cui soluzione è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini»

    Il comunicato dell'Amministrazione Comunale

    In Italia c’hanno pensato Udine e poche altre città. In Toscana invece, fra i comuni capoluogo, per il momento l’idea è venuta soltanto a Pisa. Un portale, ma anche un numero verde gratuito (800.981212) a disposizione di tutti i cittadini per segnalare tutte le necessità di manutenzione urbana e anche per seguirne l’evoluzione dall’inizio alla fine, ossia dalla presa in carico da parte dell’ufficio o della struttura competente fino alla soluzione del problema. Un sito – visitabile all’indirizzo http://segnalazioni.comune.pisa.it  ma facilmente raggiungibile anche dalla home page della rete civica (www.comune.pisa.it) – chiaro e semplice da utilizzare: per formulare la richiesta basta compilare i campi obbligatori del format che compare nella prima pagina, selezionare la tipologia di manutenzione dall’apposito menù a tendina ed effettuare la segnalazione (se lo si desidera, anche allegando una foto). Ed è pure gentile ed educato perché ringrazia il cittadino per la segnalazione, comunica l’avvenuta presa in carico del problema e, soprattutto, la sua soluzione. Si può segnalare praticamente di tutto: dal taglio dell’erba alle deiezioni di animali, passando, soltanto per fare qualche esempio, per le buche sulle strade e i marciapiede dissestati, i semafori e i lampioni non funzionanti e le caditoie intasate soltanto. In totale, infatti, sono ben venti le voci indicate nel menù, ognuna delle quali corrispondente ad una diversa tipologia di manutenzione.

    «E’ un’idea molto innovativa, pensata per migliorare la qualità della vita dei cittadini a partire dalle piccole cose», ha sottolineato il Sindaco Marco Filippeschi aprendo la conferenza stampa di presentazione del nuovo servizio cui sono intervenuti anche gli assessori comunali Federico Eligi e Andrea Serfogli, il vicepresidente della Geofor Oscar Galli, il coordinatore del progetto Franco Chesi, il presidente di Pisamo Sergio Cortopassi e i rappresentanti di Avr e “Terra, Uomini e Ambiente”. «Sappiamo, infatti, che una buca tappata in tempi rapidi piuttosto che un giardino ben curato fanno la differenza per quanto riguarda la vivibilità una città – ha proseguito il primo cittadino -: in tal senso la collaborazione dei cittadini, le prime antenne e occhi dell’amministrazione comunale, è fondamentale e quindi li invito ad utilizzare il più possibile questo nuovo strumento per segnalarci tutti quegli interventi di manutenzione di cui hanno bisogno i loro quartieri. Per noi – ha concluso – sarà anche un servizio utilissimo per monitorare, quasi in tempo reale, le aree della città che hanno un bisogno maggiore di manutenzione in modo da pianificare gli interventi alla luce dei reali bisogni segnalati dai cittadini».

    Il servizio è partito in via sperimentale dal 6 maggio, «in sordina e senza troppa pubblicità – spiega Chesi – perché, prima di lanciarlo ufficialmente, volevamo testarne il funzionamento». Ma il tam tam si è diffuso piuttosto velocemente se è vero che in poco più di due mesi sono arrivate 271 segnalazioni (dato aggiornato a ieri pomeriggio): quasi la metà (129) sono già state risolte positivamente, 42 chiusi perché non risolvibili, non di competenza, rigettati, 46 sono in lavorazione e 49, le ultime in ordine di tempo, accettate e in attesa di intervento. «I tempi di risposta sono già molto positivi visto che finora mediamente, abbiamo impiegato poco più di tre giorni a dare risposta a ciascuna domanda, nella maggior parte dei casi risolvendo positivamente il problema che ci era stato posto – sottolinea l’assessore Serfogli -. La sfida che vogliamo vincere, però, è riuscire a mantenere questi standard anche nei prossimi mesi quando, auspicabilmente, le segnalazioni cresceranno molto». Circa un terzo delle richieste arrivate fino ieri  ha riguardato le buche sul manto stradale o i marciapiede disconnessi (85), ma significativa è anche la quota di segnalazioni per quanto riguarda i lampioni non funzionanti (28) e il materiale ingombrante abbandonato vicino ai cassonetti (21): «Per noi  – ha evidenziato Ghezzi – sono tutte spie che si accendono e che ci stimolano ad approfondire e a capire meglio».

    Il portale, ovviamente, è su Internet, ma per utilizzarlo non è assolutamente necessario essere dei cultori del web. Anzi, l’accesso è assicurato anche a coloro che hanno scarsa o nessuna dimestichezza con mouse e tastiera: basterà comporre il numero verde gratuito e fare la segnalazione. Dall’altra parte un operatore competente avrà cura d’inserire la segnalazione nel database generale e seguire l’evoluzione della richiesta.  Continuano comunque a funzionare i canali di accesso tradizionali: Urp e Ctp

    Chiaro, semplice e pure educato dunque: in attesa di decollare definitivamente fra i cittadini, il nuovo servizio promosso dall’amministrazione comunale, ha già fatto proseliti dato che presto installeranno e utilizzeranno lo stesso software altri 45 enti locali della Toscana: 37 comuni di cinque province (Pisa, Livorno, Lucca, Pistoia e Siena),l’Unione dei Comuni della Valdera e le comunità montane della Val di Cornia e delle Colline Metallifere.

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