Pisa città dei diritti

    Pisa città dei diritti

    Pisa -

    La bandiera contro l'omofobia sventola sul ponte di Mezzo

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    Innalzata stamani, lunedì 28 dal sindaco Filippeschi, che al posto della fascia tricolore ne portava una con i colori del movimento Lesbico, Gay, Bisessuale e Transessuale

    Nella Giornata Mondiale dell'Orgoglio Omosessuale la nostra città si schiera contro la discriminazione, con l'iniziativa "Omofobia Vituperio delle Genti"

    Filippeschi «Pisa è orgogliosa d’essere un punto di riferimento nazionale di questa battaglia, che richiama l’impegno di tutte le città a favore dei diritti, contro le violenze e le esclusioni»

    La storia del movimento LGBT a Pisa

    Il servizio del TGR sul canale YouTube di Pisainformaflash

    Il servizio su Gay.it

    Il comunicato dell'Amministrazione Comunale

    Nella giornata mondiale dell’orgoglio omosessuale, Pisa ha deciso di issare sul pennone del Ponte di Mezzo la bandiera “rainbow”, simbolo del movimento di liberazione lesbico, gay, bisessuale e transessuale internazionale.

    “In questa giornata Pisa è orgogliosa d’essere un punto di riferimento nazionale per una battaglia che ha già distinto la nostra città. Oggi, in particolare, contro l’omofobia e contro ogni discriminazione, per denunciare le violenze che abbiamo visto anche nelle ultime settimane. Perché i fatti accaduti facciano riflettere e creino risposte inclusive e solidali”.

    Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, che è anche presidente nazionale di Legautonomie,  presenta l’iniziativa del Comune, per la Giornata Mondiale dell’Orgoglio Omosessuale, promossa insieme a Gay.it, Arcigay, Arcilesbica, Agedo e AssTransGen, che prevede gesti simbolici e riprende altre iniziative che hanno visto la città all’avanguardia, come quella dell’istituzione del Registro delle unioni civili, primo in Italia, nel 1999 o quando nel 1979 fu la prima città in Italia ad ospitare una manifestazione gay. Nel DNA di questa città c’è quindi l’accettazione di ogni orientamento sessuale e il rifiuto di ogni forma di discriminazione e di violenza omofobica e trans fobica.

    “Oggi diamo un forte segno simbolico – aggiunge Filippeschi – issando la bandiera rainbow, l’arcobaleno, sul pennone del Ponte di Mezzo. E io, nell’occasione, ho inaugurato una nuova fascia per il sindaco, con gli stessi colori, che richiamano l’impegno di tutte le città a favore dei diritti e contro le violenze e le esclusioni”.

    “Una grande maggioranza dei cittadini pensa che le persone debbano essere fiere di ciò che sono e che la diversità sessuale debba e possa essere vissuta come un dono e non come una vergogna – conclude Filippeschi – e che l’orientamento sessuale e l'identità di genere siano innati e non possono essere alterati intenzionalmente. A Pisa quando abbiamo fatto passi in avanti, c’è stato sempre un confronto positivo, senza contrapposizioni laceranti fra visioni diverse.  Questo è importante e può consentire di dare ancora un contributo di grande valore dalla nostra città”.

    Alla cerimonia sono intervenuti Marco Michelucci, presidente Arcigay Pisa, Cinzia Bucchioni presidente Arcilesbica Pisa, Regina Satarian esponente associazioni transessuali, Marco Bozzetti Associazione Genitori di Omosessuali (AGEDO) toscana, Alessio De Giorgi, presidente portale gay.it.

    L’assessore alle pari opportunità  Marilù Chiofalo , che ha sottolineato il grosso lavoro portato avanti a livello locale dal suo assessorato insieme alle associazioni per sensibilizzare, informare ed educare al rispetto e al diritto di ognuno di “essere felice”.
    La presidente del Consiglio Comunale Titina Maccioni, concludendo, ha ricordato che il Consiglio Comunale di Pisa si è espresso più volte approvando ordini del giorno all’unanimità sul tema delle discriminazioni per orientamento sessuale.

    Sotto le foto di Andrea Bianchi

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