Pisa e i ponti ciclabili

    Pisa e i ponti ciclabili

    Pisa -

    Attualmente nessuno è in sicurezza per le bici. Tre proposte semplici

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    Sabato pomeriggio, alle ore 18, riunione aperta della Fiab (amici della bicicletta) sui ponti di Pisa. Davanti a un pubblico interessato hanno parlato l’ingegner Dringoli e Lucente della Fiab. La prima affermazione è stata lapidaria: ”Nelle città attraversate da fiumi, i livelli di mobilità si giudicano dal numero dei ponti e quanti di questi sono ciclabili”.

    A Pisa, dopo la disgraziata sperimentazione sul ponte della Vittoria, non c’è nessun ponte ciclabile. Sui ponti di Pisa le bici, se passano, lo fanno a loro rischio e pericolo. E, come nel caso del ponte della Vittoria, rischiano anche i pedoni ad attraversare su un marciapiedi che più stretto di così…

    E allora per la Fiab il primo passo deve essere rendere ciclabili, dove possibile, i ponti esistenti. E fa, insieme a Legambiente  tre richieste-proposte:

    1) Una pista ciclabile nell’enorme ponte Solferino (attualmente 4 corsie ampie e solo per  le auto)

    2) Stop al passaggio delle auto (con l’eventuale eccezione del trasporto pubblico) sul ponte di Mezzo

    3) Ponte della Vittoria: da ripensare complessivamente la viabilità nella zona (ponte della Fortezza, via Santa Marta, via Garibaldi, lungarno Buozzi).

    “Queste sono cose che si possono fare senza grandi investimenti, ma semplicemente utilizzando l’esistente”.

    Poi si è parlato dei possibili nuovi ponti, con accenni sorprendentemente ottimisti.                     

    1) Il ponte sui Navicelli in via Livornese (parte della ciclopista dalle sorgenti dell’Arno a Bocca d’Arno) è già stato rifatto (più alto e più largo con i soldi di OLT).

    2)  Già finanziata, con un progetto transnazionale, la ciclopista del Tirreno che nell’area pisana deve attraversare l’Arno in area Parco. Potrebbe essere utilizzato il vecchio ponte dell’ASA di cui sono rimasti in Arno solo le pigne, ben conservate. Si andrebbe (a piedi o in bici) da Cascine Nuove a san Piero collegandosi con la ciclopista dell’Arno che da San Piero va a Marina e sul litorale sul percorso del trammino. Per rifare il  ponte ci vorrebbero non più di 1 milione di euro

    3) Il ponte da Riglione all’ospedale di Cisanello: si tratterebbe in questo caso, di sostituire l’antico passo di barca. La nota positiva in questo caso è segnata dalla partecipazione al progetto dell’Ospedale che è favorevole a un ponte ciclo pedonale da poter utilizzare, in caso di emergenze, per il passaggio delle ambulanze, evitando il percorso urbano

    4) Qualche parola è stata spesa, senza entusiasmo, per il ponte della Ricerca. Si tratta di un progetto delle Università per un polo realizzato (si parla di quattro piani) sul ponte e di una spesa di venti milioni, non finanziati.

    Poi tutti d’accordo: la civiltà di una città col fiume si misura col numero dei suoi ponti ciclabili.

    Mo’ che il tempo si avvicina

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