Polizia: arrestato per furto all’Apes di via Fermi

    Polizia: arrestato per furto all’Apes di via Fermi

    Pisa -

    Il ladro è stato arrestato in flagranza di reato

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    Questa notte le volanti della Questura di Pisa hanno tratto in arresto un giovane sorpreso all’interno degli edifici dell’APES di Pisa in via Fermi, in flagranza di reato in quanto lo stesso dopo essersi introdotto all’interno mediante l’effrazione di alcuni infissi si era impossessato di diversi beni. Erano le 2.30 di questa notte quando il personale di vigilanza privata appartenente alla società Axitea ha chiamato il 113 in quanto sospettava che ci fosse un intruso all’interno dell’edificio dell’APES, dove era scattato l’allarme.

    Le stesse guardie giurate, certe dell’intrusione, dopo aver sentito anche dei rumori provenienti dai piani alti, hanno bloccato al piano terra un giovane che per scendere aveva utilizzato l’ascensore. Nel corso degli accertamenti eseguiti mediante il sopralluogo negli ambienti dell’edificio venivano rinvenuto arnesi atti allo scasso, constatate serrature forzate, tessere bancomat in uso all’Apes sparse. Il malvivente, identificato per Bizzarri Andrea di anni 29, residente in Trentino, pregiudicato, nel corso di una perquisizione sul posto veniva trovato in possesso di mazzi di chiavi, rasoi elettrici, occhiali da sole ed una ricetrasmittente, tutti oggetti non di sua pertinenza. Alcuni di tali oggetti sono stati riconosciuti dai responsabili dell’Apes e pertanto immediatamente restituiti. Bizzarri, stante la flagranza del reato è stato dichiarato in arresto per flagrante furto aggravato. Il P.M. ne ha disposto il trattenimento preso le camere di sicurezza della Questura e fissato l’udienza con rito direttissimo per questa mattina.

    L’uomo, solo nel gennaio scorso era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dagli stessi agenti delle volanti in quanto ritenuto responsabile, insieme ad un complice del furto di alcuni computer presso la sede di Confesercenti Toscana Nord in corte SANAC nel quartiere di Porta a Mare.

    Fonte Questura di Pisa

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