Quanto incide l’inquinamento sulla salute dei pisani?

    Quanto incide l’inquinamento sulla salute dei pisani?

    Pisa -

    Ecco l'indagine epidemiologica condotta dal CNR

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    Sono stati presentati in un’assemblea pubblica al Ctp3 i risultati dell’indagine epidemiologica condotta dal Cnr sugli effetti dell’inquinamento sulla salute dei pisani. Presieduta da Marco Biondi, presidente del Ctp3, la riunione ha visto la partecipazione dell’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito, del professor Bianchi del Cnr e del responsabile dell’ufficio ambiente Marco Redini che hanno esposto i risultati e risposto alle domande dei tanti presenti (circa 50)

    Come è stato condotto lo studio – Sono state considerate le principali fonti inquinanti: l’inceneritore di Ospedaletto, il traffico veicolare, gli impianti industriali. Per ognuna di queste fonti, è stata compiuta un’analisi separata che ha mostrato le differenze di incidenza di malattie tra le zone più esposte e le zone meno esposte

    Lo studio epidemiologico del Cnr con le mappe che individuano le zone più esposte e meno esposte

    I risultati sono stati esposti dal professor Bianchi: «Non sono dati allarmanti ma non sono da sottovalutare».

    Per quanto riguarda il traffico, nelle zone più esposte aumenta la mortalità per tumore del colon-retto negli uomini (+96%) e di ricoveri per le malattie respiratorie acute tra le donne (+21%).

    Per l’esposizione alle fonti industriali si osservano, tra le donne maggiormente esposte, un aumento del 79% di ricoveri per il tumore di trachea-bronchi-polmone e del 44% per il tumore del colon-retto. Sempre tra le donne c’è un aumento del 79% del rischio di decesso per il tumore di trachea-bronchi-polmone, mentre per gli uomini si vede un aumento di malattie respiratorie acute

    Per l’esposizione all’inceneritore si osservano, tra gli uomini, un aumento del 9% della mortalità generale, in particolare per le cause naturali (+10%), un aumento di mortalità del 79% per tumore del sistema linfoemopoietico ed un aumento del 21% della mortalità per le malattie del sistema circolatorio. Tra le donne si osserva un aumento del 152% della mortalità per le malattie respiratorie acute. Inoltre un aumento di ricoveri per il tumore del sistema linfoemopoietico (+41% uomini, +21% donne), leucemie (+75% uomini, +35% donne), linfoma non Hodgkin (+85% uomini, +54% donne); per il tumore di trachea-bronchipolmone (+34%) tra le donne.

    Non risultano aumenti di nascite pretermine, malformazioni congenite e neonati di basso peso nelle aree più vicine alle fonti di inquinamento

    Le conclusioni del Cnr – Lo studio sulla salute dei pisani in relazione con le principali fonti di esposizione ad inquinanti atmosferici consegna risultati indicativi di una situazione caratterizzata dall’assenza di segnali di rischio molteplici e diffusi. Tra le tre fonti di emissione considerate (inceneritore, insieme delle industrie, traffico veicolare), i segnali più numerosi sono emersi a carico dell’inceneritore. Il quadro complessivo dei risultati è caratterizzato da un numero ridotto di eccessi di rischio relativi alla mortalità e all’ospedalizzazione. Ma non mancano alcuni segnali di rischio degni di considerazione.

    Ricorda inoltre il professor Bianchi che bisogna «tenere presente che i fattori di rischio sono tanti. Sicuramente rischia di più chi fuma due pacchetti ed è lontano dall’inceneritore da chi non fuma ed è vicino all’inceneritore»

    «Continueremo lo studio e lo aggiorneremo continuamente coinvolgendo le altre istituzioni come la Asl – ha spiegato l’assessore Zambito – con l’aumento della differenziata stiamo andando nella direzione giusta, che ci potrà permettere in un futuro di poter spegnere l’inceneritore e di eliminare quello che, come segnalano i dati, comporta alcuni fattori di rischio»

    R.Z.

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